Bergamo – “Ci davano per morti ma siamo resuscitati. La palla è tornata al centro e dobbiamo tenere duro fino al fischio finale”. Cesare Di Cintio risponde dallo studio bresciano DCF legal, specializzato in assistenza giuridico-sportiva a favore di atleti, dirigenti, società e federazioni sportive.
Il telefono degli uffici di via Torquato Tasso, in questi giorni, è rovente. L’avvocato sta seguendo in prima persona la vicenda relativa alla Pro Vercelli, che assieme alla Ternana ha rimesso in discussione la sentenza del Collegio di garanzia dello Sport sull’organico della serie B a 19 squadre.
Il format, grazie al Tar del Lazio che ha accolto i ricorsi, potrebbe tornare a 22 e le due formazioni, assieme a una tra Siena, Novara e Catania, salirebbero di diritto tra i cadetti liberando posti, in serie C, soprattutto nei gironi del nord. La Viterbese è spettatrice più che interessata: i gialloblù, come le cinque colleghe, hanno le partite sospese e in caso di ripescaggi potrebbero traslocare dal girone C al girone A, evitando gli oltre mille chilometri di media a trasferta del raggruppamento meridionale.
Fondamentale sarà il Collegio di garanzia di venerdì, che si pronuncerà sul numero delle squadre che comporranno definitivamente la serie B (19 come ora, 22 o addirittura 24). Se il format sarà cambiato, lunedì è pronta una seconda udienza per stabilire quali squadre ripescare.
Avvocato Di Cinto, cosa succederà tra venerdì e lunedì?
“Il Tar del Lazio ha rimesso la palla al centro, sospendendo il provvedimento del Collegio di garanzia nel quale il collegio stesso si dichiarava incompetente a decidere sul format della serie B e sui ricorsi. Ciò implica che Frattini ha potuto riconvocare il Collegio di garanzia con due udienze: la prima venerdì 21 settembre, dedicata alla ridiscussione sui format e la seconda lunedì 24 settembre, parlare dei ripescaggi e di quali società verranno eventualmente ripescate”.
La Viterbese vi seguirà con molta attenzione…
“Certo. La questione, indirettamente, riguarda anche la società laziale perché con la serie B a 22 squadre si liberano dei posti nei gironi A o B. La logica impone che la Viterbese venga spostata, perché i chilometri delle trasferte nel girone C sono veramente tantissimi. Ci auguriamo venga fatta chiarezza anche in questo senso”.
Sembra dunque che si vada verso il ritorno del format a 22.
Purtroppo abbiamo vissuto un’estate di colpi di scena e ribaltoni e non è ancora detta l’ultima parola. Credo comunque che la cosa fondamentale, per la tenuta del sistema, sia una pronuncia del Collegio di garanzia che vada nella direzione della tutela del format e del rispetto delle regole. In questo caso del ritorno a 22 squadre”.
La Viterbese, quindi, ha buone possibilità di tornare in un girone del nord?
“Non mi piace fare percentuali perché i colpi di scena sono dietro l’angolo. L’unica cosa certa, per il momento, è l’udienza di venerdì in cui discuteremo del format. Ci davano per morti ma siamo resuscitati. Poi ci ridavano per morti e siamo resuscitati ancora. Non facciamo percentuali ma lavoriamo per il bene del calcio”.
Samuele Sansonetti
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