--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Operazione "Casa dolce casa" - Dopo oltre sei anni e mezzo, la sentenza di proscioglimento arriva per l'ex funzionario alla vigilia di Natale

Alloggi popolari occupati in cambio di soldi, assolto Antonio Iezzi

di Silvana Cortignani

Teverina-Buskers-560x60-sett-19

Condividi la notizia:

Antonio Iezzi

Antonio Iezzi – Assolto dopo oltre sei anni e mezzo

L'avvocato Roberto Massatani

Il difensore – Avvocato Roberto Massatani

Viterbo – Alloggi popolari occupati in cambio di soldi, assolto per non avere commesso il fatto Antonio Iezzi.

E’ stato assolto alla vigilia di Natale dal giudice Silvia Mattei, dopo oltre sei anni e mezzo sulla graticola, il funzionario dell’Ater Antonio Iezzi, oggi 64enne, difeso dall’avvocato Roberto Massatani.

Fu l’unico di tre indagati a finire in carcere, arrestato il 18 aprile del 2012 per associazione a delinquere finalizzata alla concussione, quando era anche assessore agli affari generali del Comune di Capranica, nell’ambito dell’Operazione “Casa dolce casa”.

Un arresto che fece scalpore, dal momento che Iezzi era candidato consigliere comunale alle vicine elezioni del 6-7 maggio in una lista civica di centrosinistra. E che non passò inosservato. Iezzi, infatti, fu prelevato nella sua abitazione dagli uomini dei carabinieri e della guardia di finanza e condotto nel carcere di Mammagialla.  

Gli furono concessi i domiciliari il 22 aprile, dopo l’interrogatorio di garanzia in carcere da parte del gip. Fu rimesso in libertà il 4 giugno, con l’obbligo di firma. Nel frattempo, fu cautelativamente sospeso dal servizio. 

Iezzi fu il terzo in tre mesi ad essere raggiunto da misura di custodia cautelare, nell’ambito dell’inchiesta “Casa dolce casa” della procura della repubblica di Viterbo su un presunto giro di occupazioni a pagamento di alloggi popolari. Il 21 marzo era toccato al sindacalista Ugo Vizzini, oggi 66enne, segretario provinciale del Sicet, ristretto ai domicliari. Il 29 febbraio, invece, era stata la volta di un giovane di 23 anni, Cesare Cataldi, per il quale era stato disposto il solo obbligo di firma (video – fotocronaca).

Secondo l’accusa, Iezzi, direttamente dal suo ufficio all’Ater, avrebbe individuato gli alloggi che potevano essere occupati. Vizzini sarebbe stato, invece, il delegato alla selezione degli aspiranti inquilini disposti anche a pagare pur di vedersi assegnata una casa. Il ventenne, oltre a reclutare gli inquilini, sarebbe stato l’addetto allo sfondamento delle porte.

Dalla parte di Iezzi si schierò fin dalla prima ora l’allora sindaco di Capranica, Paolo Oroni, dicendosi incredulo e sbalordito: “E’ una persona di alta levatura morale”. Per tutti, in paese, furono stupore e sorpresa. Dall’ex sindaco e allora consigliere provinciale Angelo Cappelli al presidente di Juppiter Salvatore Regoli, al parroco don Antonio. “Ha una sorella missionaria – disse il sacerdote – e insieme alla moglie fa il catechista da anni”. “Non riesco a immaginare che Totò – commentò a caldo Regoli – sia meno che onesto”. “Iezzi è una persona integerrima, onesta”, disse Cappelli.

A far partire le indagini coordinate dalla pm Paola Conti fu la denuncia di una donna, una straniera che sosteneva di aver ricevuto richieste di denaro per farsi “assegnare” una casa popolare. Subito dopo, due extracomunitari vennero sorpresi a occupare un appartamento al quartiere Santa Barbara. Un sistema, si disse allora, che sarebbe andato avanti da almeno cinque anni e che avrebbe fruttato più di 50mila euro agli indagati.

Silvana Cortignani


Condividi la notizia:
22 dicembre, 2018

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR