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Sette chili di droga nel casolare - Sulla pagina Facebook "U.S. Viterbese 1908" un pesante attacco alla magistratura dopo la sentenza del tribunale nei confronti dei commercianti Maurizio Casarelli e Camillo Lamanda

“Una condanna spropositata solo perché ultras”

Il post della pagina Facebook U.S. Viterbese 1908

Il post della pagina Facebook U.S. Viterbese 1908

Maurizio Casarelli

Maurizio Casarelli

Camillo Lamanda

Camillo Lamanda

Viterbo – “Due nostri fratelli hanno subito una condanna spropositata rispetto ai reati contestati (11 anni)”. Inizia così il messaggio pubblicato poco dopo le 19 di ieri sulla pagina Facebook U.S. Viterbese 1908.

Il riferimento è a Maurizio Casarelli e Camillo Lamanda, condannati dal tribunale di Viterbo a 10 anni e 8 mesi di reclusione ciascuno, oltre al pagamento di una multa di 100mila euro, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

“Vogliamo esprimere la nostra vicinanza e il nostro appoggio a loro e alle loro famiglie – continua il messaggio sulla pagina Facebook U.S. Viterbese 1908 -. La repressione verso chi non è omologato al sistema è diventata insostenibile. Portare avanti un certo stile di vita e certi ideali con questo clima a Viterbo non è facile. Per il solo fatto di essere ultras le pene sono state quantomeno il doppio del normale. Noi non ci piegheremo. Ultras liberi”.

Stando alle informazioni scritte su Facebook, la pagina U.S. Viterbese 1908 è del “Gruppo portante della curva nord Viterbo – Gruppo ultras Nslm 1908 (Noi sopra le macerie)”.

Il messaggio pubblicato ieri è un pesante attacco alla magistratura viterbese che, secondo i gestori della pagina U.S. Viterbese 1908, ha inflitto a Casarelli e Lamanda una “condanna spropositata per il solo fatto di essere ultras”.

Casarelli e Lamanda, finiti a processo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sono stati giudicati con rito abbreviato, che gli ha concesso lo sconto di un terzo della pena. La procura di Viterbo, tramite il pm Franco Pacifici, aveva chiesto 8 anni di reclusione e 80mila euro di multa per Casarelli e 9 anni di reclusione e 100mila euro di multa per Lamanda. Ma il giudice per le indagini preliminari Roberto Colonnello, dopo una camera di consiglio di circa quattro ore, li ha entrambi condannati a 10 anni e 8 mesi di reclusione ciascuno, al pagamento di una multa di 100mila euro e alle pene accessorie dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale in esecuzione di pena.

Casarelli e Lamanda, dopo essere finiti in carcere, da un paio di mesi sono agli arresti domiciliari.

11 gennaio, 2019

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