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Tribunale - Sarà giudicato con l'abbreviato secco il 24enne a Mammagialla da Natale - "Stava così male, che dice di stare bene in carcere", dice il difensore d'ufficio che ha preso a cuore il caso

Picchia poliziotti alla stazione di Porta Fiorentina, no alla perizia psichiatrica

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Porta Fiorentina - La polizia ferroviaria

Porta Fiorentina – La polizia ferroviaria

I volontari Lukusa Thsiele e Gian Carlo Mazza

I volontari Lukusa Thsiele e Gian Carlo Mazza

Viterbo – “Stava così male fuori, che dice di stare bene in carcere”, secondo il difensore d’ufficio che ha preso a cuore il caso. Il giudice nel frattempo ha detto no alla perizia psichiatrica.

Sarà quindi processato col rito abbreviato secco il 24enne originario del Mali che la mattina della previgilia di Natale, domenica 23 dicembre, ha picchiato da solo due agenti della polizia ferroviaria e due poliziotti della squadra volante della questura, intervenuti con lo spray al peperoncino, costretti a ricorrere alle cure dei sanitari di Belcolle con prognosi da sette a dieci giorni. In caso di condanna, potrà comunque usufruire dello sconto di un terzo della pena previsto dal rito alternativo.

Si tratta di Habdullahi Dabo, tuttora detenuto a Mammagialla, da dove ieri è stato scortato davanti al giudice Roberto Colonnello per essere processato per direttissima dagli agenti della polizia penitenziaria.

In carcere ha ricevuto tre viste degli psicologi, ai quali però poco o nulla avrebbe potuto dire di sé e del suo stato mentale, non essendoci un interprete. Dal diario clinico del penitenziario non emergerebbero patologie o disturbi tali da giustificare la consulenza psichiatrica chiesta dal difensore d’ufficio al giudice, che ha rigettato la richiesta di procedere col rito abbreviato condizionato alla perizia presentata dall’avvocato Stefania Sensini. Dabo sarà quindi giudicato, il 15 marzo, con l’abbreviato secco, ovvero allo stato degli atti, senza sentire testimoni. 

Da un paio di mesi il 23enne avrebbe dormito fino alle undici di sera nella sala d’attesa della stazione di Porta Fiorentina. Fino all’arrivo dell’ultimo treno da Roma. Dopo di che, chiusa la stazione, il giovane si sarebbe trasferito al riparo della stradina tra i palazzi che da viale Trento porta al piazzale della sala bingo di via Garbini, dove di notte si rifugiano i senza tetto. Per poi tornare all’alba a cercare il caldo alla stazione, alla riapertura della sala d’attesa. 

Arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, il 24enne – talmente magro e sporco da commuovere al momento dell’arresto –  era stato già segnalato al compartimento di polizia ferroviaria di Roma. Del caso si sono interessati anche due volontari della Caritas, Lukusa Thsiele e Gian Carlo Mazza, che gli avevano prenotato una visita presso il Cim proprio il giorno successivo a quello del fermo in viale Trento. 

Di lui si sa con certezza solo che parla esclusivamente francese, che è senza fissa dimora e che in Italia non vuole restare, tanto che tempo fa, a Fiumicino, ha superato le barriere di sicurezza, tentando di mischiarsi ai passeggeri in partenza, per imbarcarsi su un volo diretto in Francia, bloccato dagli addetti alla sicurezza dell’aeroporto internazionale. 

“Vuole tornare dai suoi genitori, ma non ha i soldi per comprarsi un biglietto. Per questo ha tentato di prendere un aereo al volo, voleva che lo rimpatriassero. In Italia era talmente solo e disperato, quando è stato arrestato, che ora che si trova a Mammagialla, dove mangia, si lava e ha ripreso anche un po’ di peso, dice che in carcere si sta bene. Questo, insieme alla reazione davanti alla polizia e alla vicenda dell’aereo, mi fanno ritenere che in realtà non debba stare bene per niente. Ma oggi l’ho visto in condizioni migliori e un pochino più sereno, più fiducioso, questo è l’importante”, spiega l’avvocato Sensini, che ha preso a cuore il caso. 

Silvana Cortignani


Articoli: Picchia agenti alla stazione, indagini sullo “status” dell’aggressore – Picchia poliziotti a porta Fiorentina, a Fiumicino si era lanciato contro un aereo – Poliziotti aggrediti alla stazione di Porta Fiorentina


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6 marzo, 2019

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