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Viterbo - Il sindaco Arena punta a una soluzione tampone con la Federazione italiana nuoto in attesa del nuovo bando - Disagi per gli utenti che hanno sottoscritto pure di recente abbonamenti e per le attività commerciali nell'impianto

“Piscina comunale, lavoro per riaprire al più presto”

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Giovanni Arena

Giovanni Arena

Viterbo – (g.f.) – “Piscina comunale, lavoriamo per riaprire al più presto”. La società che gestisce l’impianto lascia e il sindaco Giovanni Arena è in cerca di una soluzione tampone.

“C’è stato un incontro fra i legali – spiega il primo cittadino – i gestori hanno riconosciuto i problemi che hanno e si sono resi disponibili a riconsegnare anche subito la piscina. Io prima voglio verificare, punto a non interrompere il servizio”.

L’impianto ha subito un altro stop, bollette non pagate, cessata l’erogazione dell’acqua, tutto fermo. Ma i problemi sono diversi. Inclusi i canoni non versati all’amministrazione. Decine di migliaia di euro.

“Intanto – prosegue Arena – voglio capire se è possibile riallacciare l’utenza idrica, magari a nome del comune”. Quindi, affidare la gestione alla Federazione italiana nuoto (Fin). “Sarei dovuto andare a Roma ieri – ricorda Arena – ma ci siamo sentiti al telefono.

La Fin è ben disposta e nel frattempo i vecchi gestori, se torna l’acqua, possono riaprire. Anzi, sono obbligati a farlo, è un’interruzione di servizio pubblico a fronte di un contratto che hanno firmato”. Giusto pochi giorni.

“L’altra via, se con la federazione non si dovesse riuscire, è una manifestazione d’interesse a cinque o sei società che potrebbero essere interessate. Ma io preferirei la Fin”.

Intanto, c’è da pensare al nuovo affidamento. “Gli uffici lavorano al bando, dovrà essere pronto per la nuova stagione, da settembre. Ecco perché serve una soluzione temporanea, sono diversi mesi”. Uno stop così prolungato è negativo non solo per gli utenti: “Anche le attività commerciali che operano all’interno sono in difficoltà”.

Non se la passano meglio, le persone che frequentavano la palestra e la piscina. “Sono stati sottoscritti abbonamenti annuali – ricorda Arena – anche ultimamente, un bel danno per le persone, negli ultimi mesi per un importo mi pare fra i 30 e i 40mila euro.

Mantenere aperto ridurrebbe il danno. Almeno fino alla conclusione dei corsi, poi da settembre con la nuova gestione, una soluzione per chi ha un annuale si trova”.

L’idea è riaprire fino a giugno-luglio. Mentre sulle somme che palazzo dei Priori doveva incassare dalla concessione: “Dovremmo risolvere con le fideiussioni. Devo dire che per come si sta mettendo, mi sento un po’ più sollevato. Spero di riuscire a concludere a breve”.


Articoli – “Gestori pronti a riconsegnare la piscina al comune” – Piscina comunale di nuovo chiusa – “Piscina, vanno tutelati commercianti e utenti”


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23 marzo, 2019

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