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Tribunale - L'ex dirigente della Provincia è a processo per peculato, falso e truffa

Uso personale dell’auto di servizio, Flaminia Tosini si difende: “Ero a Orte per lavoro”

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Flaminia Tosini

Flaminia Tosini

Viterbo  (sil.co.) – Uso personale dell’auto di servizio. Interrogata davanti al collegio l’ex dirigente provinciale e attuale vicesindaco di Vetralla Flaminia Tosini, a processo per peculato, falso e truffa. “Ero a Orte per lavoro, forse avrò preso un caffè con un conoscente”, si difende.

La mattina del 17 luglio 2014, secondo il pm Massimiliano Siddi, si sarebbe recata a Orte per un appuntamento privato con una delle vetture del parco macchine della provincia, facendo annotare sul libro di viaggio di essere stata a Tarquinia e a Montalto di Castro.

A scoprirlo, per caso, gli investigatori che stavano indagando sulla poi archiviata vicenda Tutor, in cui la Tosini era indagata per abuso d’ufficio per la firma di una determina relativa all’affidamento del servizio “autovelox” sulla Nepesina.

L’ex funzionaria della provincia, attuale direttore politiche ambientale e gestione rifiuti della regione Lazio, è finita nei guai in seguito a delle intercettazioni telefoniche compromettenti, che però non sono state acquisite nel fascicolo del processo, né trascritte, per cui il difensore Marco Valerio Mazzatosta ha ottenuto che non ne facesse parola l’ultimo teste dell’accusa, l’ispettore Secondiano Veruschi del nucleo di polizia giudiziaria della stradale.

Veruschi ha quindi potuto riferire solo su come, tramite le celle telefoniche, abbiano avuto conferma che l’imputata, quel giorno, si sia intrattenuta per un paio d’ore presso un agriturismo di Orte. E come, al rientro, abbia preso una maximulta da sei punti patente e 500 euro per eccesso di velocità sulla superstrada, altezza Bassano in Teverina, contro la quale lei stessa ha fatto ricorso, sostenendo anche in questo caso che era a Tarquinia e Montalto.

“Lei se ne andava allegramente a 140 all’ora sulla superstrada tornando di corsa da Orte a Viterbo”, ha fatto notare il pm Siddi alla dirigente regionale nel corso di un difficile interrogatorio, durante il quale la donna ha detto di essersi recata effettivamente a Orte, per un sopralluogo sui cantieri della provincia post alluvione del 2012, fermandosi forse a prendere un caffè con un conoscente.

Sul perché compaiano invece Tarquinia e Montalto sul libro di viaggio, ha invece scaricato tutto su un dipendente di palazzo Gentili: “Io non ho scritto niente”.

Tra i testi della difesa l’ex sindaco Dino Primieri, il quale ha confermato che quell’estate Tosini era spesso presente sui cantieri.

Al termine, il processo è stato rinviato al 16 ottobre 2019.

– Uso personale dell’auto di servizio, a giudizio ex funzionaria della provincia

 

 


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21 marzo, 2019

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