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Viterbo - Comune - Dalla maggioranza appello di Bianchini (FdI) e Santucci (Fondazione) rilancia: "Subito un consiglio straordinario e Arena nomini un assessore, non può pensare a tutto lui"

“Rifiuti da Roma, il sindaco impugni le ordinanze della regione”

di Giuseppe Ferlicca
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Gianmaria Santucci (FondAzione)

Gianmaria Santucci (FondAzione)

Paolo Bianchini

Paolo Bianchini

Viterbo – Rifiuti da Roma, a Viterbo il clima resta incandescente. Sullo sfondo il paventato innalzamento dell’invaso alla discarica di Monterazzano e i camion che continuano ad arrivare, dopo l’ultima emergenza nella capitale, ma soprattutto con l’impianto sulla Salaria andato a fuoco.

C’è il rischio che alle Fornaci si arrivi ben presto al tutto esaurito. Per questo, Paolo Bianchini capogruppo FdI si appella al sindaco Giovanni Arena: “Impugni l’ordinanza della regione”. E blocchi i camion, come vorrebbero fare anche a Frosinone.

Ma al primo cittadino si rivolge sempre dalla maggioranza anche Gianmaria Santucci (Fondazione): “La delega ad Ambiente e Igiene urbana la conferisse a chi vuole, ma nomini un assessore”. E il sindaco faccia il sindaco, impegno già gravoso per seguire come dovrebbe un settore così delicato.

Intanto, sulle tonnellate che dalla capitale arrivano a Viterbo, Bianchini ha non ha dubbi: “Alla conferenza dei servizi sull’innalzamento della discarica – ricorda Bianchini – comune e Arpa hanno dato parere negativo. Vanno verificati tutti i valori di fondo del terreno, per capire se i livelli rilevati sono naturali o per cause antropiche, cioè per la presenza della discarica. Finché la regione non certifica nero su bianco i valori, il sindaco impugni l’ordinanza.

Allo stato attuale non possiamo escludere che le cause siano antropiche. Se così fosse, la discarica va verso l’esaurimento anche per il conferimento di Roma e una volta chiusa, pure Viterbo dovrà portare i rifiuti fuori provincia, con aggravio dei costi”.

Di conseguenza: “Arena impugni l’ultima ordinanza regionale e anche la precedente”.

La materia è delicata e complicata. Serve un assessore che ci si dedichi a tempo pieno, eppure, è l’unica rimasta in capo ad Arena anche dopo l’ultimo rimpasto.

Non la vuole nessuno o forse il partito che la dovrebbe avere (Forza Italia) non trova assessori disponibili.

Gianmaria Santucci, capogruppo Fondazione, anche lui si appella ad Arena. “La delega la assegnasse a chi gli pare – spiega Santucci – ma la assegnasse. Non importa se a un assessore FdI, FI, Lega o Fondazione, ma così non può andare.

Il sindaco ogni giorno ha tremila cose da fare, non può farsi carico anche di un settore che richiede attenzione costante. Non guardi alle esigenze politiche, chi se ne importa, la questione dell’assessore è un problema amministrativo e come tale va trattato”.

Sul problema rifiuti più in generale: “Come chiesto anche da altri – anticipa Santucci – serve un consiglio straordinario sullo smaltimento rifiuti. Per colpa nostra che non abbiamo comunicato come avremmo dovuto, la gente non sa che ci troviamo nella stessa situazione dell’amministrazione Michelini.

L’appalto è lo stesso, quello ponte deve entrare in vigore, è in fase d’aggiudicazione. Pure sulla Tari, finora poco abbiamo potuto fare. La precedente amministrazione ha riconosciuto debiti pregressi, accertati e quindi da pagare”.

C’è stato poi l’aumento dei costi di smaltimento in discarica stabilito dalla regione. “Ha determinato un aumento anche per Viterbo, anche se ci viene riconosciuto un ristoro per avere l’impianto sul territorio”. Ma il ristoro arriva il prossimo anno, quest’anno il comune paga come tutti gli altri.

“La legge impedisce di usare la somma del ristoro per l’abbattimento immediato della tariffa. Ma dal prossimo anno, se l’amministrazione lo deciderà, di fatto con un bando si può stabilire d’abbassare i contributi per la tassa”.

Altra incombenza che al momento fa capo al sindaco. “Mantenere la delega pur avendo una giunta a nove – prosegue Santucci – è un controsenso. C’è da pensare all’appalto definitivo della nettezza urbana, cambiare le linee guida. Da settembre occorre lavorare e in fretta, se vogliamo che l’appalto sia aggiudicato nei termini. Le linee precedenti, varate dall’amministrazione Michelini erano assurde”.

Arena però non si è insediato ieri. È a palazzo dei Priori da oltre un anno. Tempo ce n’è stato. “A chi ci dice che lo abbiamo perso, ribatto che non è così – osserva Santucci – c’è la verifica delle vecchie linee guida, la modifica è un impegno. Se avessimo proseguito sulla strada indicata da chi ci ha preceduto, saremmo andati verso il raddoppio della tariffa.

Un anno è servito per smontare tutto e rimontare. Nel frattempo, scaduti i termini e visto che tutti, Anac compresa, sconsigliavano proroghe, abbiamo optato per l’appalto ponte. Non abbiamo perso tempo”.

Occorreva cambiare: “Con il vecchio appalto – ricorda Santucci – in venti giorni si consumano tutti i soldi stanziati per pulire la città dalle erbe infestanti”. I risultati si vedono. “Adesso va trovata una soluzione, smontato un meccanismo che non funziona”.

Un assessore fra i nove della giunta Arena che ci si dedicasse, sarebbe opportuno. Per sceglierlo, basterebbe il criterio de carico di lavoro di ciascuno. Per contare i papabili non basterebbero le dita di una mano.

Giuseppe Ferlicca


Articoli: Innalzamento dell’invaso della discarica a Monterazzano, braccio di ferro comune-regione – “No all’ampliamento della discarica a Monterazzano”


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16 luglio, 2019

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