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Castel Sant'Elia - L'addio al maresciallo Gatti caduto dal tetto di casa - La chiesa gremita da familiari, amici e uomini dell'Arma - Don Gregorio: "È morto per tutti noi..." - Un'associazione poterà il suo nome - FOTO

Picchetto d’onore dei carabinieri per Daniele

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Daniele Gatti

Daniele Gatti

Castel Sant'Elia - I funerali di Daniele Gatti

Castel Sant’Elia – I funerali di Daniele Gatti

Castel Sant'Elia - I funerali di Daniele Gatti

Castel Sant’Elia – I funerali di Daniele Gatti

Castel Sant'Elia - I funerali di Daniele Gatti

Castel Sant’Elia – I funerali di Daniele Gatti

Castel Sant’Elia – “Oltre Daniele”. Si chiamerà così l’associazione che nascerà dalla morte del giovane carabiniere scomparso sabato scorso e che accoglierà tutti i familiari che hanno perso tragicamente un proprio caro. La proposta è del sindaco di Castel Sant’Elia, Vincenzo Girolami. Fatta dall’altare, durante i funerali di Daniele Gatti, oggi pomeriggio nella basilica di Castel Sant’Elia.

“Daniele ti salutiamo con gli occhi pieni di lacrime e il cuore colmo di dolore – ha detto don Gregorio che ha celebrato il funerale -. Ma con la certezza per Daniele della vita eterna”.

La basilica romanica è piena di gente. Il saluto di tre comunità, Nepi, Caprarola e Ronciglione, a Daniele Gatti, il maresciallo morto sabato pomeriggio a Ronciglione. Un volo di cinque metri dal tetto di casa dei genitori.

In chiesa l’arma dei carabinieri, il comandante regionale Marco Minicucci, il comandante provinciale Giuseppe Palma, i sindaci di Castel Sant’Elia e di Caprarola e il vicesindaco di Sutri.

“Daniele è morto per tutti noi – ha detto don Gregorio -, affinché noi possiamo vivere. Dio può cambiare tutto, anche una cosa così tragica. Persino la morte, se è vissuta con fede. A Daniele è riservato un posto nella città santa”.

Daniele Gatti è stato accolto dal picchetto d’onore dei carabinieri che lo hanno accompagnato fino all’interno. Sulla bara il cappello, la spada e la foto di Daniele. Attorno i colleghi, per tutta la durata della messa.

In quella casa dove è morto, Daniele Gatti ci andava spesso per piccoli lavori di manutenzione. Sabato scorso sarebbe salito sul tetto per sistemare un’antenna.

Daniele Gatti abitava a Castel Sant’Elia con la compagna e la sua bambina. A Ronciglione lavorava presso il nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri. Prima ancora aveva lavorato a Sutri e Caprarola.

Sabato mattina doveva presentarsi in caserma alle 13 per montare di turno. I colleghi, non vedendolo arrivare, si sono preoccupati. Hanno prima cercato di contattarlo al cellulare, poi, non avendo avuto risposta, sono andati presso la casa dei genitori dove purtroppo lo hanno trovato senza vita.

Daniele Gatti è stato sepolto nel piccolo cimitero accanto alla basilica di Castel Sant’Elia.

Daniele Camilli


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12 agosto, 2019

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