--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Sutri - Il sindaco Sgarbi, dopo il passaggio all'opposizione del "giovane fascista" Matteo Amori e di Nunzia Casini, afferma: "Resterò sindaco soltanto se i traditori si dimetteranno da consiglieri"

“Presento le mie dimissioni non irrevocabili…”

Condividi la notizia:

Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi

Sutri – “Presento le mie dimissioni non irrevocabili…”. Il sindaco Vittorio Sgarbi, si dimette ma a certe condizioni tornerà sui suoi passi.

“Crisi estiva di Sutri. L’anno scorso indicammo le pressioni di famiglie sulla politica di Sutri – afferma Sgarbi -. Torna ora, con la cadenza di una malattia, a dare prova di sé il giovane fascista Matteo Amori.

L’anno scorso mi insultò. Quest’anno, tradendo la lista in cui è stato eletto, segue l’esempio di Vettori, non vota con la maggioranza e annuncia di passare all’opposizione.  Lo segue Nunzia Casini. Il pretesto è la nomina di un prosindaco, senza stipendio e con la dimostrata capacità di promuovere il turismo”.

Sgarbi si lancia in una sua spiegazione della crisi e annuncia le “dimissioni non irrevocabili”.

“Perché nasce una rottura su questo punto? Nulla di ideale, soltanto desiderio di poltrone e di soldi – sostiene Sgarbi -. Matteo Amori, provenendo da CasaPound e dintorni, aspirava al ruolo di presidente del consiglio comunale. Occasione sfuggita perché non è riuscita la sua piccola congiura ordita alle spalle del sindaco.

Nunzia Casini aspirava all’assessorato al Turismo e al Talento. Questi i nobili propositi politici. Ma nessuno dei due ha pensato invece alla cosa più semplice. Siccome sono stati eletti nella lista del sindaco, se intendono dissentire devono dimettersi da consiglieri, non rinnegare i loro stessi principi per vendicarsi di poltrone non avute.

Allo stato, dunque, non posso che presentare le mie dimissioni da sindaco, ovviamente non irrevocabili, perché devo tutelare i consiglieri e gli assessori fedeli. Siccome l’opposizione esulta che la maggioranza non c’è più, i cittadini sappiano che io resterò sindaco soltanto se i traditori si dimetteranno da consiglieri.

Abbiamo già sopportato il tradimento di Vettori, non è possibile continuare con due consiglieri eletti in nome di principi e con un sindaco che non poteva essere più trasparente e chiaro nei suoi atti corrispondenti al programma già condiviso”.


Articoli: Matteo Amori: “Non mi dimetterò mai, piuttosto lo faccia il sindaco” –  Candida Pittoritto: “La maggioranza non c’è più”


Condividi la notizia:
1 agosto, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR