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Tribunale - Maxirissa e tentato omicidio - Anche per il perito del tribunale Giorgio Piferi ha rischiato la vita - Si è salvato solo grazie al tempestivo intervento dei sanitari

“Bastonato fuori la discoteca, la vittima poteva morire”

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Gli avvocati Roberto e Francesco Massatani

Gli avvocati Roberto e Francesco Massatani

Capranica – (sil.co.)Maxirissa fuori la discoteca Le Saline la notte tra il 6 e i 7 settembre 2013, anche il perito super partes nominato dal tribunale conferma che il mezzo usato e i colpi ricevuti avrebbero potuto provocare la morte della vittima qualora il giovane non fosse stato soccorso tempestivamente. Le stesse conclusioni cui era giunto il perito di parte, professor Massimo Lancia.

E’ ripreso ieri davanti al collegio presieduto dal giudice Gaetano Mautone il processo per rissa a sei imputati, tra i quali il giovane che ha avuto la peggio, Giorgio Piferi, che è anche parte civile con gli avvocati Roberto e Francesco Massatani, mentre un altro è accusato anche di tentato omicidio per averlo colpito alla testa con un bastone.

Piferi, subito soccorso, fu portato prima all’ospedale di Belcolle e subito trasferito al policlinico Gemelli di Roma, dove giunse in gravissime condizioni, col cranio fracassato.

“Il paziente aveva riportato un trauma cranico commotivo con frattura bifocale del cranio e emorragia intracranica. Fu sottoposto all’evacuazione d’urgenza di un ematoma subdurale, che a distanza di un mese, il 16 ottobre, secondo la documentazione sanitaria, risultava essere stato stabilizzato e cronicizzato, con progressivo riassorbimento”, ha spiegato la dottoressa maria Rosaria Aromatario, il medico legale della Sapienza di Roma cui il collegio ha affidato la consulenza. 

Per la Aromatario il giovane ha rischiato la vita. “Il mezzo usato, cioè il bastone, e le lesioni riportate ci dicono che sarebbe morto se l’intervento medico non fosse stato tempestivo. Anche se non possiamo ricostruire con certezza la dinamica, possiamo dire che ha ricevuto o due colpi di bastone, uno a destra e uno a sinistra del cranio, oppure che ha ricevuto una bastonata su un lato e si è fratturato l’altro cadendo a terra. L’oggetto contundente indicato, ovvero un palo di legno, è compatibile con le lesioni, sicuramente col colpo nella regione parietale destra dove si è sviluppato l’ematoma. E le lesioni erano idonee a procurare la morte, se non ci fosse stato un tempestivo intervento”, ha concluso il medico legale.

“Poteva morire?”, ha chiesto il difensore di parte civile Francesco Massatani. “Poteva morire”, ha risposto la dottoressa Aromatario. 

Il processo riprenderà il prossimo 12 febbraio, quando è prevista anche la sentenza. 

L’episodio sarebbe avvenuto all’esterno della discoteca Le Saline verso le 4 del mattino. Tutto sarebbe nato con una prima discussione all’interno del locale e poi la rissa fuori sarebbe avvenuta successivamente. Coinvolti due gruppi di ragazzi, uno di Sutri e uno di Capranica. Giorgio Piferi, dopo essere stato colpito con il bastone, è stato soccorso sul posto dal personale del 118, portato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle e, da qui, al Gemelli in eliambulanza. I difensori del giovane accusato di tentato omicidio sono convinti che per il loro assistito si possa parlare di legittima difesa. 


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12 settembre, 2019

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