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Orte - Il sindaco Giuliani torna alla carica sull'alta velocità: "Siamo la prima fermata importante dopo Roma, meritiamo un riconoscimento"

“Sogno di vedere il Frecciarossa in stazione già entro la fine del 2019…”

di Alessandro Castellani
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Un treno Frecciarossa

Un treno Frecciarossa

Angelo Giuliani

Angelo Giuliani

Orte – È un Angelo Giuliani ricaricato, quello che commenta l’annuncio della disponibilità di Trenitalia e Rfi a introdurre la fermata dell’alta velocità alla stazione di Orte. Lo stesso sindaco che qualche settimana fa si lamentava di essere stato lasciato solo nella “battaglia” del Frecciarossa, adesso torna alla carica con l’energia delle prime ore. E pregusta già il passaggio all’incasso.

Sindaco, questa disponibilità dichiarata dal gruppo Fs segna la svolta decisiva per portare l’alta velocità a Orte?
“Sicuramente è un passaggio fondamentale. Per la prima volta è stata riscontrata una fattibilità tecnica da parte di Trenitalia e Rfi, che hanno così riconosciuto nuovamente il ruolo di primaria importanza della nostra stazione. Ricordo che il bacino d’utenza potenziale delle persone che potrebbero prendere l’alta velocità a Orte è di 500mila persone e che in stazione transitano circa 4mila viaggiatori al giorno”.

Numeri enormi per un comune di nemmeno 9mila abitanti. Che ripercussioni potrebbe avere il Frecciarossa sulla vita della città?
“Sarebbe un giusto ristoro a quello che Orte dà quotidianamente alla ferrovia. Se la nostra città ospita residenti di 97 nazionalità diverse e ha situazioni d’impegno sul sociale che possono equipararla in tutto e per tutto a un grande capoluogo, è perché la stazione è la prima fermata importante dopo Roma. Credo sia giusto che venga ricompensato questo sforzo degli ortani. Voglio anche precisare che l’alta velocità non andrebbe a compromettere il traffico preesistente dei pendolari”.

Saranno necessari adeguamenti alle strutture?
“Ultimamente i rapporti con Rfi sono ottimi e so che c’è un progetto di riqualificazione dell’intera stazione di Orte. La nostra struttura si è distinta per l’efficacia della raccolta dei rifiuti: non solo gli utenti, ma anche il personale di servizio è attento alla differenziata. Inoltre abbiamo parlato recentemente con Trenitalia e credo che sia interessata a fare un’operazione di marketing su Orte. Per quanto riguarda i parcheggi, a ottobre partirà la nuova gestione dell’intermodale di Molegnano, quindi ci siamo”.

Quando potremo vedere risultati?
“A livello aziendale la fattibilità tecnica è stata già espressa. Se le regioni daranno la disponibilità, spero che entro la fine del 2019 si possa vedere realizzato questo traguardo per cui stiamo lottando da tanto tempo”.

Ora la palla passa alle regioni, e in Umbria è tempo di campagna elettorale…
“L’obiettivo di portare l’alta velocità a Orte appartiene alle collettività che vivono nei territori di Viterbo, Rieti e Terni e non va rivendicato per scopi elettorali. È una cosa di tutti: cittadini, imprenditori, turisti. Ridurla a strumento per la campagna elettorale sarebbe grave”.

Però lei nella sua campagna elettorale l’alta velocità l’ha messa al centro. Non crede che riuscire in quest’impresa sia un risultato fondamentale?
“Certo, ma non per il mio tornaconto. Io ho sostenuto dall’inizio la necessità di portare la fermata dell’alta velocità a Orte perché la vedo come un’esigenza primaria della città e di tutto il territorio circostante. Ho sempre creduto che fosse una battaglia per cui valeva la pena combattere”.

In questi giorni nella Tuscia arriveranno tante personalità politiche di primo piano. Secondo lei qualcuno toccherà il tema del Frecciarossa?
“Lo spero. Credo che chi ricopre certi incarichi debba recepire le istanze dei territori che visita. La Tuscia, sicuramente non meno bella di Toscana e Umbria, deve avere un’effettiva valorizzazione, che passa anche per l’alta velocità”.

Alessandro Castellani


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19 settembre, 2019

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