Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Al via il processo all'ex marito accusato di maltrattamenti in famiglia e interruzione di gravidanza

La picchia provocandole tre aborti, parti civili l’ex moglie e la figlioletta della coppia

Condividi la notizia:

Viterbo - Il procuratore Paolo Auriemma e la pm Chiara Capezzuto

Il procuratore Paolo Auriemma e la pm Chiara Capezzuto

Giuliano MIgliorati

Il difensore Giuliano Migliorati

L'avvocato Marco Valerio Mazzatosta

L’avvocato di parte civile Marco Valerio Mazzatosta

Viterbo – (sil.co.) – Picchia la moglie e le provoca tre aborti, al via il processo per maltrattamenti in famiglia e “interruzione di gravidanza” a un uomo originario dell’est europeo.

La vittima, che solo a novembre 2018, dopo sette anni di infermo, ha trovato il coraggio di denunciare il marito, si è costituita parte civile per sé e per la figlioletta della coppia, cui è stata negata la gioia di avere dei fratelli o delle sorelle. Il padre è stato rinviato a giudizio lo scorso 23 dicembre anche per aborto colposo dal gup Savina Poli, su richiesta della pm Chiara Capezzuto. 


 Picchia la moglie e le provoca tre aborti, alla sbarra per “interruzione di gravidanza”


L’imputato, difeso dall’avvocato Giuliano Migliorati, sentito il 13 novembre di due anni fa dal giudice per le indagini preliminari, si avvalse della facoltà di non rispondere. Potrà fornire la sua versione dei fatti al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei nell’udienza del prossimo 15 settembre, già fissata per l’esame dell’imputato, sempre che voglia farsi interrogare. In quell’occasione, se vorrà, potrà anche tacere oppure rilasciare delle spontanee dichiarazioni. 

L’ex moglie, assistita dall’avvocato Marco Valerio Mazzatosta, sarà invece sentita in aula fra quattro mesi, il prossimo 16 giugno, quando il processo entrerà nel vivo con i primi testimoni.

Durante l’udienza di ieri sono state ammesse le prove, mentre tutte le parti si sono riservate una ulteriore produzione documentale, se sarà necessaria, nel corso dell’istruttoria procedimentale. 

Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, il rapporto tra l’imputato e la moglie sarebbe stato caratterizzato da una escalation di violenza a partire dal 2011, per cui l’uomo – colpito dalla misura cautelare dell’allontanamento già prima della richiesta di rinvio a giudizio – sarà processato non solo per maltrattamenti in famiglia, ma anche per interruzione colposa di gravidanza o aborto colposo, una fattispecie rara nei tribunali, prevista all’articolo 593 ter del codice penale per “chiunque cagiona l’interruzione della gravidanza senza il consenso della donna”. 

La vittima, a causa delle violenze subite, avrebbe avuto ben tre aborti. 

Sarà proprio la donna, salvo imprevisti, la prima ad essere ascoltata in tribunale a metà giugno. 


Condividi la notizia:
19 febbraio, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR