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Viterbo - Crisi in comune - Nel centrodestra è caos totale

In maggioranza è resa dei conti, tutti contro Fondazione

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Consiglio comunale straordinario sul 5g

Viterbo – Consiglio comunale straordinario sul 5g

Viterbo – Fratelli d’Italia, per bocca del capogruppo Luigi Maria Buzzi, non vuole crisi. Il sindaco Giovanni Arena tende a ridimensionare: “Piccole ripicche”.

Eppure, l’uscita dalla giunta, ieri, da parte degli assessori FdI per “chiarimenti” con i colleghi di Fondazione, nasconde più di una semplice scaramuccia in comune. Ma l’episodio in se poco c’entra. C’entra un un problema di natura più generale.

Non a caso, a distanza di poche ore ieri è arrivata la netta presa di posizione di Andrea Micci, capogruppo della Lega. Gli assessori del Carroccio non parteciperanno più a riunioni di giunta finché non ci sarà stato un chiarimento. 

“La giunta è un organo collegiale, esecutivo e rappresenta l’unità dell’azione amministrativa – spiega Micci – quando si è lì occorre essere uniti. Per noi, assistere a queste spaccature è insostenibile”. 

Ieri gli assessori FdI se ne sono andati per avere chiarimenti su provvedimenti firmati Fondazione. La posizione dei leghisti potrebbe essere interpretata di vicinanza verso Fondazione, ma occorre leggere tra le righe e sopratutto, sentire le voci. Quelle che non finiscono sui comunicati. Dicono tutt’altro.

I meloniani non vogliono mettere in crisi l’amministrazione, tuttavia martedì è in programma una riunione di maggioranza. Sarà un passaggio cruciale.

Tra FdI e Fondazione i rapporti non sono idilliaci, alla Lega non è piaciuto lo scontro in giunta e quindi vuole vederci chiaro. Ma nemmeno dentro la Lega l’alleato Fondazione gode di troppa benevolenza.

I continui distinguo, dalla piscina all’estate viterbese, le esternazioni quasi stile opposizione, da parte degli uomini di Santucci hanno fatto storcere il naso a diversi tra gli alleati, Lega compresa. 

“O stanno in maggioranza e i comportamenti sono conseguenti o altrimenti restituiscano le deleghe”, fa trapelare qualche illustre componente del centrodestra.

Si mormora che più di uno si stia spazientendo. Sull’affidamento per la piscina comunale, ad esempio. Non a tutti nel centrodestra, la strada intrapresa sembra piacere. Eppure tutti si dicono pronti a votare, tranne un gruppo. Fondazione.

Senza contare alcune esternazioni contro la macchina amministrativa e contro alcuni colleghi: “Un altro sindaco avrebbe già ritirato le deleghe”, si lascia scappare un consigliere.

Giovanni Arena è d’altra pasta. “In 25 anni – taglia corto dopo la burrascosa riunione di giunta – ne ho viste tante, simili frizioni sono già accadute”. Eppure qui lo scontro che si profila all’orizzonte non sembra far presagire nulla di buono.

Tira una brutta aria, se ieri c’era già qualcuno che faceva due conti.

Sottraendo due consiglieri (di Fondazione), il risultato in consiglio non cambierebbe. La maggioranza avrebbe i numeri, tanto più che presto se ne potrebbe sommare un altro. Fabrizio Purchiaroni. Fuoriuscito dal gruppo di Forza Italia, si sta progressivamente riavvicinando.

Un altro segnale. Non sarà una crisi, ma ci assomiglia tanto.

Giuseppe Ferlicca


Articoli: Santucci (Fondazione): “Votiamo quello che riteniamo giusto, senza badare a minacce politiche…” – Andrea Micci (Lega): “La Lega non parteciperà più alle riunioni di giunta” – Luigi Maria Buzzi (FdI): “Non siamo interessati a una crisi che troveremmo inopportuna” – Fratelli d’Italia contro Fondazione, gli assessori abbandonano la giunta


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18 luglio, 2020

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