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Viterbo - Crisi in comune - Intervista al capogruppo Buzzi dopo che FdI ha fatto saltare l'approvazione del rendiconto - Le voci sul candidato sindaco a Civita, il rapporto con Arena e gli alleati che remano contro

“Noi sempre leali in maggioranza e siamo stati presi a calci”

di Giuseppe Ferlicca

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Luigi Maria Buzzi e Giovanni Arena

Luigi Maria Buzzi e Giovanni Arena

Luigi Maria Buzzi

Luigi Maria Buzzi

Viterbo – “Siamo sempre stati leali e ci hanno preso a calci, chiediamo pari dignità”. Dopo l’uscita dal consiglio comunale, che ha fatto saltare la seduta e relativa approvazione del consuntivo, parla Luigi Maria Buzzi, capogruppo FdI. Il partito ha dato mandato al sindaco Arena di rimettere insieme i pezzi di una coalizione in difficoltà. Il quadro tutto unità e compattezza descritto da Santucci (Fondazione) non lo convince: “Più di una volta quest’amministrazione è andata contro FdI”. E sulle voci che vogliono crisi a Viterbo per avere il candidato sindaco FdI a Civita Castellana: “È una ricostruzione fantasiosa”.

Buzzi, avete puntato i piedi a Viterbo perché volete il candidato sindaco a Civita Castellana, come più di uno sostiene?
“Queste sono ricostruzioni fantasiose – dice Buzzi – ci sono state altre situazioni in cui la maggioranza a palazzo dei Priori ha dato prova di non essere compatta e unita e non è successo tutto questo putiferio”.

Vuol dire che se alzano la voce altri in maggioranza non succede nulla e se lo fa FdI vi puntano il dito contro?
“Basta un esempio, quello della piscina. In consiglio comunale una forza politica di maggioranza era assente (Fondazione ndr), ci sono stati distinguo nella Lega e dentro Forza Italia, con Isabella Lotti che non ha votato la delibera per l’affidamento della gestione e credo che non voterà”.

Ovvero, gli alleati ce l’hanno con voi?
“Più di una volta quest’amministrazione ha dato dimostrazione di andare contro Fratelli d’Italia. Per questo all’incontro con il sindaco abbiamo chiesto pari dignità con le altre forze politiche. Pari dignità. Non mi interessa Civita Castellana. Io dico che non è possibile che sbaglino sempre gli assessori di Fratelli d’Italia, i dirigenti sbaglino sempre le delibere di Fratelli d’Italia. Senza contare le ingerenze sulle competenze d’assessori di FdI. Credo che sia arrivato il tempo di una giusta chiarificazione all’interno della maggioranza. È fondamentale per noi. Vogliamo pari dignità”.

Vuole essere più preciso?
“È sotto gli occhi di tutti quanto avvenuto. L’Estate viterbese partita solo ora, ma la delibera era pronta da tempo. Della piscina se ne parlava a gennaio. Tanto per citare due casi. Sempre problemi con Fratelli d’Italia. Eppure esprimiamo cinque consiglieri e mai siamo andati contro il sindaco, non abbiamo mai fatto mancare il nostro voto o la nostra presenza. Evidentemente, questa grossa unione del centrodestra c’è solo quando si fanno certe cose o per chi gli pare”.

In maggioranza vi mettono i bastoni tra le ruote?
“È evidente. Se valgono i numeri, valgono per tutti. I nostri assessori sono tenuti sulla graticola, attaccati, ma gli altri che cosa fanno? Quali sono gli apporti che si ripercuotono sulla città? Mettiamo sul piatto tutto”.

Sensibilità diverse. Per il capogruppo di Fondazione Gianmaria Santucci questa è la coalizione più coesa degli ultimi venti anni.
“Come si fa a dire :mai stati cosi uniti, quando non hai votato la piscina e in commissione problemi su problemi. La coalizione si vede nel quotidiano. Non si può chiedere senso di responsabilità nel momento del bisogno. Vedo tanta eco al nostro gesto, ma altrettanta risonanza non c’è stata per argomenti o provvedimenti non votati da altri. Qualcuno che stava in barca e si è collegato, altri che arriva il postino e si allontanano. O come il vicepresidente del consiglio che rimane muto. Sono segnali. Noi abbiamo fatto una valutazione e chiesto pari dignità. Ci sono cose che non vanno e la città non deve subirne le conseguenze. Non credo che tutto dipenda solo dagli assessori FdI, da una piscina o da un’estate viterbese”.

Quindi che chiede FdI?
“FdI ha la sua voce e una sua dignità, se sono uguali a quelle di tutti gli altri, il sindaco ha modo di dimostrarlo, prendendo le decisioni che ritiene opportune. Ma deve dimostrare di saper fare il sindaco e decidere. Noi, se ci sono le condizioni siamo disponibili da subito a rientrare in consiglio comunale”.

Vi siete incontrati con il sindaco. Com’è andata?
“È stato un incontro tranquillo, sereno, senza aut aut. Se c’è chi ritiene che il nemico comune sia FdI, abbiamo dimostrato di avere una nostra dignità. Il sindaco ci ha ascoltati, farà un incontro di maggioranza. Non abbiamo chiesto epurazioni e tantomeno posti, assessorati. Nulla. Non è questo il tema”.

Gli alleati il vostro strappo non l’hanno preso molto bene. Dalla Lega sembrano parecchio irritati.
“Posso capirlo. È stato qualcosa di non prevedibile. Ma io ricordo altre situazioni in cui eravamo noi a porci il problema se qualche esponente di maggioranza avrebbe votato o meno un determinato provvedimento. Ricordo che non si siamo irrigiditi. Noi non ce l’abbiamo con questo o con quello, ne facciamo una questione di coalizione. Altrimenti, due consiglieri che sostengono due assessori non ci sarebbero (parla di Fondazione ndr). Non siamo stupidi, sappiamo che il rendiconto è importante, ma è sulle cose importanti che si decidono gli aspetti positivi della città. Noi abbiamo sempre votato e mai rotto le scatole a un assessore o prevaricato le deleghe di altri. Cosa sistematicamente avvenuta nei nostri confronti”.

Non è che volete rivedere la squadra dei dirigenti, con qualche cambio?
“Se rimettere in piedi l’amministrazione comporta qualche cambio, il sindaco può farlo. È tutto nelle sue mani. Noi non abbiamo chiesto assessorati, dirigenti o magari la vicepresidenza del consiglio che ci spetterebbe. Non lo abbiamo fatto. Abbiamo solo detto: ci siamo sempre stati? Sì. Abbiamo sempre dato l’apporto giusto? Sì. E per tutta risposta siamo stati presi a calci. Vogliamo pari dignità”.

Non è che puntate a una coalizione larga come quella in provincia, magari a discapito di qualche alleato?
“Non mi ha appassionato quella a palazzo Gentili, figurarsi in comune. Noi siamo una parte fondamentale del centrodestra a livello nazionale, regionale e comunale. Ci auguriamo di essere percepiti allo stesso modo anche dagli altri. Non siamo per una cosa del genere. Non lo farei io personalmente. Panunzi può essere una brava persona, ma non mi ci vedo politicamente insieme. Ma posso stare io accanto a Luisa Ciambella? Con tutto il bene, è troppo”.

Giuseppe Ferlicca


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6 agosto, 2020

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