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Viterbo - Paola Serafin della segretaria nazionale della Cisl questa mattina all'incontro tra sindacato e dirigenti scolastici all'Itt

“I contagi nelle scuole ci saranno, saranno inevitabili…”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “I contagi nelle scuole ci saranno e saranno inevitabili”. Paola Serafin della segretaria nazionale della Cisl scuola lo ha detto chiaramente. Questa mattina all’Itt Leonardo da Vinci di Viterbo nel corso di un’assemblea organizzata dal sindacato per confrontarsi con i dirigenti scolastici (ds) degli istituti superiori della Tuscia in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico previsto per lunedì prossimo, 14 settembre. In piena emergenza Covid. Con la Francia che subito dopo l’inizio del nuovo anno scolastico è stata costretta a chiudere quasi immediatamente diversi istituti.

Un’apertura d’anno carica di incognite e piena di rischi. Ad ascoltare i presidi delle scuole. Tra loro quelli degli istituti Orioli, Fantappie, Itt, Buratti, Meucci di Ronciglione e altri ancora. Con loro anche il reggente della Cisl scuola Viterbo, Vincenzo Alessandro.


Viterbo - Paola Serafin della segreteria nazionale Cisl scuola

Viterbo – Paola Serafin della segreteria nazionale Cisl scuola


Per quanto riguarda i ds, “stiamo chiedendo – ha detto Serafin – un intervento di natura più estesa attento anche alle possibili conseguenze penali cui potrebbero andare incontro. Nella fase di conversione del decreto di agosto verrà infatti presentato un emendamento per limitare la responsabilità penale dei ds. I contagi ci saranno e saranno inevitabili – ha poi aggiunto la dirigente sindacale Cisl -. Dobbiamo ridurre il rischio, ma sappiamo che questo rischio non potrà essere eliminato. Poi noi dobbiamo essere assolutamente responsabili e attenti”.


Viterbo - L'assemblea della Cisl con i dirigenti scolastici

Viterbo – L’assemblea della Cisl con i dirigenti scolastici


I problemi sono tanti. “E’ come se fossimo usciti da una guerra – ha sottolineato Alessandro -. Con tutta una serie di questioni che rendono difficile l’apertura prevista per il 14 settembre. Sarebbe stata meglio posticiparla, come abbiamo già chiesto più volte all’assessore regione all’istruzione Claudio Di Berardino”. Sono infatti le regioni a decidere il giorno che segnerà l’avvio dell’anno scolastico 2020/2021. 

“Nella regione – aggiunge Alessandro – mancano ancora 300 mila banchi che arriveranno in via definitiva solo entro ottobre. Sempre a livello regionale, mancano poi 900 aule per garantire il distanziamento. E ciò significa che non è garantito il distanziamento in tutte le scuole del Lazio. A questi problemi si aggiungono quelli legati al personale. Le immissioni in ruolo non hanno coperto tutti i buchi disponibili. Ad esempio al Meucci di Ronciglione mancherebbero più di 40 insegnanti. Non solo, ma le graduatorie per il sostegno sono uscite con una marea di errori. E ciò comporterà un prevedibile contenzioso che andrà quasi certamente per le lunghe. Ad esempio qui a Viterbo le immissioni in ruolo su posto comune inizieranno lunedì. Troppo tardi. Non si può garantire l’avvio dell’anno scolastico nelle situazioni che stiamo vivendo”.


Viterbo - L'Itt Leonardo da Vinci

Viterbo – L’Itt Leonardo da Vinci


In tutta questa situazione il dirigente scolastico sta tra l’incudine e il martello. “Prendiamo ad esempio la questione dei lavoratori fragili – ha rimarcato Alessandro -. Che fa il dirigente? Li tiene in malattia? Non si capisce bene. E i provvedimenti che sono stati presi sono arrivati soltanto negli ultimissimi giorni. Troppo tardi. Altra urgenza, che in tal caso riguarda soprattutto Roma, sono le scuole costruite, finite e non consegnate perché mancano ancora alcuni pareri tecnici. Scuole che rischiano di risultare obsolete prima ancora di essere aperte. Ci sono infine i vecchi banchi di scuola che vanno sostituiti con i banchi monoposto. Si tratta di milioni di pezzi che vanno rottamati. E rottamare costa. Un costo economico e al tempo stesso un costo anche per l’ambiente”.


Vincenzo Alessandro, reggente Cisl scuola Viterbo

Vincenzo Alessandro, reggente Cisl scuola Viterbo


“Insomma – ha evidenziato Vincenzo Alessandro – il quadro è questo ed è molto preoccupante”. Una situazione che riguarderebbe anche le scuole del viterbese, così come accennato da diversi dirigenti scolastici presenti in assemblea. 

“Una situazione – ha poi concluso il reggente della Cisl Viterbo – che il ministero ha affrontato in maniera ideologica, senza tenere in considerazione le prospettive e le criticità segnalate dalle organizzazioni sindacali. Il 14 per noi non è una data fattibile. Per l’assessore Di Bernardino invece il 14 settembre si deve aprire. La scelta è politica, ed è del governatore Nicola Zingaretti. Una scelta motivata dalla fretta, senza tener conto della realtà”.

Daniele Camilli


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8 settembre, 2020

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