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Orte - Tofone e Bacchiocchi appoggiano i consiglieri d’opposizione e il sindaco va sotto sul voto di fiducia – Il primo cittadino uscente: “Non rimpiango niente di quello che ho fatto”

Giuliani cade a sei mesi dal voto, comune verso il commissariamento

di Alessandro Castellani

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Orte - Il sindaco Angelo Giuliani in consiglio comunale

Orte – Il sindaco Angelo Giuliani in consiglio comunale

Orte - Mariastella Fuselli e Roberta Savoia in consiglio comunale

Orte – Mariastella Fuselli e Roberta Savoia in consiglio comunale

Orte - Il consiglio comunale

Orte – Il consiglio comunale

Diego Bacchiocchi

Diego Bacchiocchi

Orte – Seduta infuocata, come prevedibile, nel consiglio comunale straordinario di ieri pomeriggio con ordine del giorno la mozione di sfiducia al sindaco Giuliani presentata dalle opposizioni. Alla fine Diego Bacchiocchi e Marco Tofone, i due possibili “responsabili” pro maggioranza, si sono schierati a favore della mozione, decretando la fine dell’amministrazione targata Orizzonte comune e l’apertura al commissario prefettizio.

A sparigliare le carte è stato proprio Bacchiocchi, che, dopo un lungo j’accuse a Giuliani, aveva concluso il suo intervento con una frase sibillina: “Non voterò la sfiducia, perché la mia sfiducia l’ho già presentata quando mi sono dimesso”.

Parole che a molti avevano fatto supporre l’intenzione di astenersi, il che avrebbe consentito a Giuliani di superare la prova della fiducia, seppure con un risicato pareggio di 6 voti a 6.

E invece alla fine l’ex assessore ai Lavori pubblici si è schierato con le opposizioni. “Quando l’amministrazione perde nel suo percorso quattro consiglieri, di cui due assessori e un presidente del consiglio, una responsabilità c’è e non può essere cercata oggi – ha detto -. Le problematiche andavano viste e risolte prima; nessuno si è mai degnato di rispondere ai tanti messaggi che sono arrivati. Ora non mi si può chiedere di alzare la mano e far finta di niente per altri 5 mesi”.

Diretto anche l’intervento di Tofone. “Oggi si sta facendo improvvisazione per restare a galla – ha dichiarato il presidente del consiglio comunale -. Non posso dare la fiducia a questa ex maggioranza, che ormai non esiste più. A quel gruppo mancano 4 persone, che hanno contribuito con più del 50% dei consensi a far vincere le elezioni e che non sono state cercate neanche per chiedere perché se ne erano andate. Dopo le dimissioni di Bacchiocchi, doveva essere il sindaco a fare un gesto di responsabilità e chiedere una verifica di maggioranza, non le opposizioni”.

Morale della favola: 7 a 6 per il “sì” alla sfiducia e comune verso il commissariamento. Dalla parte di Giuliani hanno votato il vicesindaco Daniele Proietti, le assessore Paolessi e D’Ubaldo e i consiglieri Delle Macchie e Alessandra Proietti. Voto favorevole alla mozione di Bacchiocchi, Tofone, Fuselli, Primieri, Savoia, Ciocchetti e Claudiani.

“La maggioranza si è sgretolata – avevano dichiarato Savoia e Primieri di Idee chiare in apertura di consiglio -. Il sindaco ha perso un pezzo alla volta e adesso questa mozione di sfiducia è l’unico strumento possibile per sapere se Giuliani ha ancora i numeri per amministrare. Con tutte queste defezioni, strano che non gli venga in mente che il problema sia proprio lui”.

“È mancato il lavoro di squadra della giunta – l’altro attacco di Ciocchetti e Claudiani di Anima Orte – e si è sempre percepita una mancanza di rispetto verso le istituzioni e il consiglio comunale. Giuliani ha assunto molte decisioni determinanti senza condividerle e ha accentrato su di sé un numero di deleghe impossibile da gestire. Il commissario in questa situazione sarebbe essenziale per ristabilire il rispetto delle istituzioni e fissare un sano e corretto bilancio di previsione. In ogni caso, noi riteniamo che il sindaco non abbia più i numeri per amministrare, quindi la mozione di sfiducia è un atto dovuto”.

Ma le parole più dure erano arrivate da Fuselli, che fino a pochi mesi fa sedeva di fianco a Giuliani in consiglio comunale. Ed è proprio nel botta e risposta tra i due che lo scontro ha toccato le vette di maggior tensione. “Il sindaco si è circondato di consiglieri silenti e ubbidienti e ha allontanato gli assessori quando non erano in linea – l’affondo di Fuselli -. Qualcuno vuole continuare a giocare con le istituzioni e con l’intelligenza degli ortani, ma i cittadini hanno bisogno di rispetto. È il momento di staccare la spina, la maggioranza non esiste più”.

“Avete sfruttato persino la pandemia per attaccarci – la replica di Giuliani -. Durante l’emergenza abbiamo fatto l’impossibile e molto spesso siamo stati più pronti e attenti degli altri. Siamo stati i primi a chiudere le scuole per precauzione e a cancellare il martedì grasso, nonostante le iniziali contestazioni dei commercianti. Avrei violato la legge pur di aiutare le persone che stavano male, mentre voi non avete fatto altro che polemiche”.

“Adesso abbiamo due cantieri aperti per ogni quartiere e la fermata dell’alta velocità, un sogno per il quale all’inizio tutti ci prendevano in giro – ha aggiunto Giuliani –. Se questo per voi è un sindaco da sfiduciare, vado a casa e ricomincio stasera stessa a fare il mio lavoro, ma non rimpiango niente di quello che ho fatto. L’importante è che le opposizioni dicano la verità: non vedete l’ora che quest’amministrazione vada a casa. Tutto il resto sono pretesti”.

Parole dure verso gli ex alleati sono arrivate dal vicesindaco Proietti: “Si sta cercando di sconfiggere la maggioranza oggi per paura di perdere alle elezioni – ha detto – e io mi vergognerei a prestare il fianco a un’opposizione che si comporta così. Questa mozione di sfiducia nasce dal tradimento di chi qualche anno fa aveva ricevuto un mandato preciso dai cittadini per portare a termine un programma. Ma il mio consiglio è che il trasformismo dell’ultima ora in politica non provoca giovamento, bensì l’estinzione”.

Alla fine la conta dei voti ha decretato la sconfitta di Giuliani. Che però non sembra affatto intenzionato a gettare la spugna.

Alessandro Castellani


Articoli: Bacchiocchi e Tofone votano la sfiducia, cade la giunta Giuliani – Tofone: “Giuliani non ha mai cercato di ricucire con chi usciva dal gruppo”


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8 aprile, 2021

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