Viterbo – “Rifiuti, facciamo partire il bando, poi si andrà a una proroga del contratto”. Quello che visti i tempi era dato per scontato, il sindaco Giovanni Arena l’ha esplicitato in consiglio comunale, ieri.
Per la nettezza urbana il 30 agosto scade l’appalto ponte. In due mesi e mezzo, neppure correndo si arriverà ad aggiudicare la gara per il definitivo da quattro anni più sei, ma solo a bandire la nuova gara. Inevitabile, quindi, prolungare l’attuale contratto.
L’affidamento del servizio ha avuto e sta avendo un percorso piuttosto tortuoso. Dall’opposizione, il capogruppo Pd Alvaro Ricci è tornato a chiedere come mai dopo tre anni ancora non si sia arrivati alla gara definitiva. Cosa ha ostacolato il varo.
Dall’altra parte, il dirigente al settore Ambiente Eugenio Monaco. Non vuole addentrarsi in ambiti che non sono i suoi, ma la sua è comunque una risposta piuttosto chiara.
“Non mi vorrei addentrare – spiega Monaco – in una risposta politica. Non ci sono motivazioni tecniche”. Pare di capire che gli uffici fossero pronti. La politica non proprio. Un po’ la teoria portata avanti dall’opposizione.
È il primo cittadino a sollevare dall’imbarazzo il dirigente: “Una risposta va data – precisa Arena – noi corriamo per le procedure del bando pluriennale, poi, una volta pubblicato, è automatico che si vada a una proroga nelle more dell’espletamento”.
Anche Giacomo Barelli (Forza civica) rimarca il passaggio. “La proroga ci sarà – spiega Barelli – resta solo da capire in quale forma, ordinanza contingibile e urgente o una proroga vera e propria”. Si tratta di un pubblico servizio. Non può essere interrotto.
“Se la proroga dovesse servire – spiega Monaco – il dirigente, ovvero il sottoscritto, dovrà disporre gli atti”. A Barelli fila tutto, tranne il se. “Sgombriamo il campo dagli equivoci – incalza Barelli – un appalto del genere richiede mesi per le procedure. Non si chiuderanno mai in tempo, quindi la proroga ci sarà. Oggi noi stiamo discutendo come un anno fa, dello stesso argomento”.
La minoranza porta avanti la sua teoria, ovvero che il centrodestra abbia fatto trascorrere tempo inutilmente e la vuole dimostrare non solo in consiglio comunale.
“Siamo a giugno 2021 – continua Barelli – tre anni da quando dovevate predisporre l’appalto per la nettezza urbana”. Nel frattempo c’è stato quello ponte da un anno, per predisporre il definitivo. “Perché, dopo quello ponte non è stato ancora predisposto? Sindaco e dirigente divergono. Il secondo sostiene che non si tratti di una questione tecnica, il primo spiega che occorre una proroga”.
Intanto ci sono le linee guida da approvare, necessarie per predisporre il bando di gara. Con una trentina di emendamenti alla delibera da discutere: “In pratica – fa notare non senza ironia Gianmaria Santucci (Fondazione) – con un tale numero è un altro appalto”. Tante le modifiche da proporre, sempre che passino.
Se ne riparla giovedì pomeriggio, la seduta è stata aggiornata per allora.
Giuseppe Ferlicca
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