Proceno – (sil.co.) – Il vicino stalker lo tormenta dandogli del muto. Lui, che non parla a causa di una malattia, racconta il suo calvario in tribunale rispondendo alle domande del giudice per iscritto.
E’ ripreso con la testimonianza di una delle vittime il processo al 54enne romano sottoposto dal primo lockdown al divieto di dimora a Proceno, dove ha ereditato una seconda casa dai genitori e dove l’8 aprile 2020 non avrebbe dovuto stare.
Misura cautelare tuttora in corso, della quale la difesa ha chiesto la revoca dopo un anno e mezzo, contro la quale si è opposto il legale del vicino, dicendosi possibilista solo nei confronti di un eventuale alleggerimento della misura. Il giudice, sentite le parti, si è riservato.
Proceno – Il centro storico
L’imputato, difeso dall’avvocata Paola Bevere, deve rispondere di stalking ai danni del vicino “muto” e della moglie e di lesioni all’allora vicesindaco Roberto Pinzi. Le tre vittime si sono costituite parte civile contro l’imputato, assistite rispettivamente dagli avvocati Emanuele Formigoni e Vincenzo Dionisi.
Era per l’appunto l’8 aprile 2020. Pinzi è stato colpito da un sampietrino mentre col sindaco Cinzia Pellegrini e l’assessore Alessandro Piferi, nelle loro vesti di autorità di pubblica sicurezza – non essendoci nel borgo una stazione dei carabinieri – cercavano di riportare alla calma il 54enne che stava dando in escandescenze. Medicato all’ospedale di Acquapendente, Pinzi ne ha avuto per dieci giorni.
Il vicino, poiché non parla a seguito di una grave malattia, giovedì, ha risposto alle domande in forma scritta e quando consentito con dei cenni (si o no). Davanti al giudice Francesco Rigato ha confermato quanto denunciato, e per Pinzi ha detto di aver visto il sasso colpire il piede dello stesso, ma di non avere assistito al momento del calcio.
Al termine dell’udienza, il processo è stato rinviato al 10 febbraio quando saranno sentiti due testimoni della difesa ed è previsto anche l’esame dell’imputato che, se vorrà, potrà fornire la sua versione dei fatti al giudice prima della sentenza.
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