Montalto di Castro – La palazzina dichiarata inagibile in via Tevere
Montalto di Castro – (sil.co.) – Palazzina dichiarata inagibile dal comune sul litorale di Montalto di Castro, gli inquilini “sfrattati” dalla casa al mare: “Abbiamo fatto domanda di accesso agli atti al comune”. Sono in attesa di avere accesso agli atti gli otto proprietari su dieci che hanno presentato un esposto al tribunale di Civitavecchia.
“Noi siamo davvero disperati – dice a Tusciaweb una delle persone che si sono decise a sporgere denuncia dopo che lo scorso 3 gennaio lo stabile al civico 34 di via Tevere, sul lungomare, è stato dichiarato nuovamente inagibile, ridando efficacia alla delibera dell’8 maggio 2021 revocata a settembre dello stesso anno, poi ripristinata il 20 giugno 2022 e subito revocata dopo una diffida del legale degli interessati, l’avvocato Angelo Di Silvio.
Un tira e molla che va avanti da anni. Stavolta otto condomini – due di Orvieto, uno di Pitigliano, due di Terni e gli altri tre di Viterbo – sono passati alla denuncia querela, lamentando le condotte poste in essere dal responsabile del servizio urbanistica e in generale da coloro che hanno agito in nome e per conto del comune di Montalto di Castro
“Le nostre case sono ancora chiuse e, a distanza di 30 giorni, siamo in attesa della risposta del comune alla nostra domanda di accesso agli atti di tutte le note contenute nell’ordinanza”, spiegava ieri uno degli otto proprietari su dieci che hanno firmato l’esposto.
– Palazzina dichiarata inagibile sul lungomare, otto inquilini “sfrattati” sporgono denuncia
“Siamo dei cittadini che stanno subendo dei soprusi inauditi. La mia abitazione appartiene alla nostra famiglia da mezzo secolo, l’hanno acquistata i miei genitori e per me non è una semplice casa al mare, è ‘la casa’ dei ricordi più belli, delle vacanze di bambina, adolescente e poi donna. Un luogo carissimo a me e a tutta la mia famiglia,il cui obiettivo è averne naturalmente la massima cura, perché possa essere tramandato alle future generazioni, come tutto l’affetto che lo circonda. Non ci spieghiamo il perché di un simile accanimento solo verso il nostro stabile”, conclude.
Nell’esposto, come si ricorderà, le presunte vittime invitano le autorità a verificare se le medesime attenzioni siano state riservate “agli altri immobili presenti sul lungomare e vie limitrofe di Montalto che presentano caratteristiche strutturali del tutto sovrapponibili a quello di proprietà degli esponenti che a quanto risulta sono ad oggi stati indenni da controlli e men che meno da provvedimenti di inagibilità”.
“Tramite una ditta specializzata di Tuscania – torna a dire l’avvocato Angelo Di Silvio, che assiste le parti – sono state eseguite tutte le analisi e le prove strutturali necessarie alla valutazione della sicurezza dello stabile, che è risultato non presentare alcun rischio di crollo ed essere perfettamente in linea con le costruzioni del Lido risalenti agli stessi anni”.
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