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Tribunale - L'uomo si difende e spera nella moglie - Sono entrambi imputati di truffa allo stato

Reddito di cittadinanza, il presunto furbetto: “Non sono un finto single, ma un marito abbandonato”

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Viterbo - Guardia di finanza

Viterbo – Guardia di finanza

Viterbo – (sil.co.) – “Non sono un finto single, ma un marito abbandonato”, si difende e spera nella moglie. È il presunto furbetto del reddito di cittadinanza, secondo l’accusa single per finta, in realtà convivente con la moglie, finita anche lei nei guai.

I finanzieri, constatando nel 2020 la convivenza di marito e moglie tramite certificato di residenza e stato di famiglia, hanno scoperto che, nonostante per l’anagrafe fossero un unico nucleo familiare, entrambi risultavano percettori di reddito di cittadinanza.

Ma la verità sarebbe un’altra. Pur risultando all’anagrafe ancora conviventi, marito e moglie non sarebbero stati più insieme già da un decennio.

Uno dei finanzieri, sentito come testimone al processo per truffa allo stato in cui è imputato l’uomo, ha detto di non avere verificato se la coppia vivesse effettivamente sotto lo stesso tetto.

L’imputato, interrogato giovedì davanti al giudice Ilaria Inghilleri, ha spiegato come la moglie sia in realtà la sua ex addirittura dal 2012, quando lo avrebbe abbandonato.

Ciononostante, la donna non avrebbe cambiato residenza, fino a quando nel 2020 non sono scattati i controlli incrociati della guardia di finanza sui percettori di reddito di cittadinanza e per entrambi è scattata la denuncia per truffa allo stato.

Il difensore Franco Taurchini, esibendo al giudice l’attuale stato di famiglia che dimostra la “singletudine” dell’imputato, ha chiesto di rimettere insieme la coppia, unificando i due processi, in modo che possano spiegare come sono andate le cose e scagionarsi a vicenda.

“Il fatto che il mio assistito in quella casa vive da solo è noto sia ai carabinieri, sia all’assistente sociale che lo ha aiutato a formulare la richiesta di reddito di cittadinanza”, spiega il legale.

“Semplicemente non sapeva che la moglie non aveva cambiato residenza, come potrà riferire lei stessa in aula, confermando di avere lasciato il marito da ben dieci anni e che è legittima anche la sua richiesta di reddito di cittadinanza”.

Si torna in aula in primavera.


Furbetto del reddito di cittadinanza si finge single, ma lo scova la finanza


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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5 marzo, 2023

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