Pratogiardino Lucio Battisti abbandonato
Viterbo – Lo spreco d’acqua è stato bloccato l’altro ieri. Ieri, con molta calma dopo giorni e giorni, sono state posizionate due pietre intorno a una aiuola. E sono sparite le famose transenne. Se l’assessore Stefano Floris andrà avanti a questo ritmo per risistemare pratogiardino Lucio Battisti, certamente nel 2045 avremo sistemato il parco cittadino. Ma per l’assessore il parco è, come dice lui, un “gioiellino”. E noi ci crediamo, ma guardate le porcherie segnalate ieri dai cittadini e fotografate. Boh. L’assessore non vede e non si muove. Per lui tutto va bene madama la marchesa. Tanto lo stipendio c’è. Sia che che si faccia qualcosa, sia che si inauguri una via a doppio senso. 4800 euro è sempre il costo mensile per i cittadini. Il bello di essere in giunta comunale è che se anche si scontenta un’intera città, gli stipendi corrono. Costi per i cittadini: 8mila euro per la sindaca, 6mila per il vicesindaco, 4800 per gli assessori salvo qualche eccezione.
Pratogiardino Lucio Battisti – L’indecente rubinetto della fontanella all’entrata del parco cittadino – Nel riquadro l’assessore Stefano Floris
La vita è bella, come dice Benigni. E serena per chi riceve questi emolumenti.
Viterbo soffre un po’, con il parco principale nell’abbandono, le strade senza segnaletica orizzontale, le buche che crescono come funghi, ma fa niente. Anzi non fanno nulla. E i cinghiali scorrazzano e l’erba cresce. Come dire: tutto secondo natura. Ci mancherebbe.
Tutto tranquillo e sereno. Ma che saranno la serie di flop sulla gestione ordinaria messi in carniere in quasi un anno, per chi pensa d’essere perfettino, sapientino, saccentino, presuntuosetto, strafottentino, arrogantino, supponentino, spocchiosetto. Per dirla con Hollywood: per chi pensa di essere solo chiacchiere e distintivo. Per dirla con una parola “vanagliorioso”. Sì, siamo in mano di chi ostenta un fatuo e ingiustificato compiacimento continuo di sé.
È l’effetto Edk, bellezza! Ci ha detto un amico. Che cos’è l’Edk? È l’effetto Dunning-Kruger, per il quale meno si è competenti più si presume di sapere. E l’effetto può colpire tutti, anche qualche docente universitario di nostra conoscenza. Noi sappiamo di sapere di non sapere. I magnifici assessori della giunta Frontini sanno di sapere tutto loro. Questa è la differenza.
I flop di gestione quotidiana di questa amministrazione, amministrazione si fa per dire, vanno ribaditi, non sia mai qualche cittadino non si sia accorto, ma a vedere gli incazzati che ci sono in giro, tutti se ne sono accorti. Perfino chi ha votato e fatto votare Frontini, ieri ha fatto sapere di non poterne più:“Tuscia nel cuore, Chiara Frontini ci ha delusi profondamente…”, è stato dichiarato. Qualche altro si mangia le mani per l’errore fatto e fatto fare. Così è la vita.
Pratogiardino Lucio Battisti abbandonato – Un altra staccionata il legno mezza distrutta
I flop: la macchina di Santa Rosa che ha rischiato di passare senza popolo nelle piazze principali, se non fosse stato per il capofacchino; il mercatino di Natale cassato perché non piace maggior domi della città; Natale mesto e solitario stile Postalmarket anni Cinquanta; Viterbo in fiore cancellato perché vossignoria non gradisce, senza considerare il danno economico per la città e gli imprenditori; la ruota panoramica che invece di ruotare è stata lì ferma a riflettere sul mondo; verde fuori controllo, mai viste le infestanti alte più di un metro; strade sempre sfasciate, come prima e peggio di prima; strisce pedonali nelle arterie più pericolose scomparse, come nel resto della città; progetti di parcheggi multipiano cancellati come niente fosse, senza nessuna analisi scientifica della viabilità cittadina di supporto; problema cinghiali dimenticato e nascosto sotto al tappeto.
Il tutto senza nessun ascolto della città e del consiglio comunale. Dei consiglieri che hanno il mandato di rappresentare i cittadini e non di stare agli ordini della sindaca di turno e obbedir tacendo. Dovrebbero amministrare parlando. Pensate un po’.
Pratogiardino Lucio Battisti abbandonato – Il bagno delle donne con lo specchio rotto
Ma siamo al sesto giorno dalla segnalazione dei nostri lettori e dal primo articolo di denuncia sullo stato di abbandono di pratogiardino Lucio Battisti. Nulla di fatto per i pericoli e la melma. Nulla di nulla per le questioni essenziali. Evidentemente all’assessore Floris la vicenda continua a non interessare. Tanto a fine mese gli emolumenti non cambiano. Sempre quelli sono. Per un costo per la comunità di 4800 euro. Molto più alti di quelli degli assessori della precedente giunta. Come dire: per gli aumenti si trova il tempo, per pratogiardino Lucio Battisti, no. Stefano Floris sta lì silente e immobile. Mentre pratogiardino Lucio Battisti sprofonda nell’abbandono.
Godetevi le immagini di oggi di pratogiardino Lucio Battisti, con nuove porcherie e trasandatezze. La porcilaia del laghetto dei cigni è sempre la solita porcilaia. La staccionata crollata sta sempre lì. Il resto della staccionata sta per crollare, tanto è rovinata. Di staccionata mezza distrutta se ne è scoperta un’altra. La rete di protezione per non cadere di sotto è sempre rotta. La lordura nel bagno degli uomini è lì a far bella mostra di sé. I pezzi di legno sono ancora buttati là e qua nel parco. Il bagno delle donne ha il suo bello specchio rotto, speriamo che non porti sfortuna, come si suol dire. Tutto meraviglioso. E l’assessore non si preoccupa, tanto la retribuzione arriva ugualmente. Per soli 4800, il costo per i cittadini, mica si può pretendere che si faccia qualcosa. Quando si dice la competenza amministrativa. E poi se non si fa nulla non si rischia neppure di sbagliare. E di errori ne sono stati fatti in un anno di sgoverno. Ne sono stati fatti. Riguardate l’elenco per ora molto parziale. A domani.
Guido da Montefeltro
Salviamo Pratogiardino Lucio Battisti da costoro, per i nostri figli e nipotini…
Invitiamo i cittadini a segnalare tutte le brutture, trasandatezze, porcherie che stanno rovinando il nostro parco storico. Uno dei salotti buoni e belli che ci è caro per averci passato ore liete e dolci.
Segnaliamo a questi amministratori dormienti e inefficienti le cose che non vanno.
Puoi inviare foto, video e segnalazioni contemporaneamente a redazione@tusciaweb.it e redazione.tusciaweb@gmail.com. In questo caso i testi vanno inviati in allegato in word.
Puoi anche usare WhatsApp con questo numero 338/7796471 senza nessun costo.
Salviamo il nostro meraviglioso parco.
Pratogiardino Lucio Battisti abbandonato – Un brevetto tipicamente viterbese il famoso cestino porta rifiuti senza cestino
Pratogiardino Lucio Battisti abbandonato – Un brevetto tipicamente viterbese il famoso cestino porta rifiuti senza cestino – La base tagliente ed arrugginita, proprio dove giocano i bambini
Pratogiardino Lucio Battisti abbandonato – Un tombino otturato dalla ghiaia e dalla terra
Pratogiardino Lucio Battisti abbandonato – Un seduta in peperino divelta, la pietra è stata messa li vicino
Pratogiardino Lucio Battisti abbandonato – La pietra divelta dalla seduta in peperino
Pratogiardino Lucio Battisti – L’indecente rubinetto della fontanella all’entrata
Pratogiardino Lucio Battisti – Una fontanella interna ben fatta
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