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Tribunale - I giudici del collegio vogliono sentire dalla viva voce della vittima come sono andati i fatti

Picchiata dal marito, fugge scalza ma poi lo perdona: dovrà testimoniare anche se ha lasciato l’Italia

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Carabinieri

Vittima soccorsa dai carabinieri – foto di repertorio


Viterbo – Fugge scalza dal marito facendo sette chilometri a piedi poi lo perdona, dovrà testimoniare anche se ha lasciato l’Italia. I giudici del collegio vogliono sentire dalla viva voce della vittima come sono andati i fatti. 

L’uomo, che sarebbe stato già ubriaco alle 11 del mattino, l’avrebbe pestata a sangue per non avere trovato il pranzo pronto, in uno dei casolari isolati nei 600 ettari di terreno invaso dai partecipanti al famoso rave party dell’estate di due anni fa sulle rive del lago di Mezzano.

Era il 13 gennaio 2022 quando si diffuse velocemente la notizia di una donna scappata di casa a piedi nudi nelle campagne di Valentano. 

A distanza di appena cinque giorni la donna aveva già perdonato l’imputato, rimettendo la querela davanti al collegio e evitandogli gli arresti domiciliari. Dopo sei mesi si è saputo che erano anche tornati a vivere insieme. Ieri un nuovo colpo di scena: la moglie avrebbe lasciato definitivamente il marito e sarebbe tornata a vivere in Romania.

Lo scorso 15 febbraio la signora avrebbe dovuto essere sentita davanti al collegio. Ma in aula non si è presentata. Venne per l’appunto fuori che moglie e marito si erano riavvicinati e che, nonostante abbia preso botte per dieci giorni di prognosi,  la donna si sarebbe recata personalmente in caserma per chiedere ai carabinieri della stazione di Farnese se fosse possibile revocare la misura dell’allontanamento e del divieto di avvicinamento a una distanza inferiore agli 800 metri da lei e dai due figli, un maschio e una femmina, di 12 e 16 anni. Tanto che per ieri era stata fissata la discussione.

Invece un nuovo colpo di scena era dietro l’angolo. Ieri il collegio, esaminando il caso, ha infatti deciso di riaprire eccezionalmente l’istruttoria già chiusa per sentire ex articolo 507, almeno una volta dalla viva voce della donna, mai ascoltata se non per il verbale di denuncia e per la remissione di querela, come sono andati i fatti. 

Al che l’avvocato Enrico Valentini, difensore dell’imputato, ha rivelato che la parte offesa non vive più in Italia. “Pur essendo ancora sposata con il marito, ha lasciato definitivamente il nostro paese per tornare in Romania”, ha spiegato il legale.

Niente da fare. Dovranno comunque cercarla per l’udienza del 7 novembre. Solo dopo averla sentita si procederà con discussione e sentenza.

Silvana Cortignani


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Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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14 giugno, 2023

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