Viterbo – Via le convenzioni agli asili nido privati di Viterbo. Dall’amministrazione comunale nessun passo indietro. Ieri pomeriggio il confronto tra la sindaca Frontini, l’assessora ai servizi sociali Notaristefano, i gestori delle strutture, gli educatori e i genitori.
Chiara Frontini e Patrizia Notaristefano
Da una parte la delibera dello scorso 6 giugno con cui l’amministrazione ha sostanzialmente abolito il sistema delle convenzioni con gli asili nido privati a favore di rimborsi diretti alle famiglie. Dall’altra i gestori delle strutture e i genitori dei piccoli. Uniti in un’unica richiesta: quella di fare chiarezza e capire cosa ne sarà del loro futuro.
“Brancoliamo nel buio e non abbiamo certezze. Non ne abbiamo neppure alla luce dell’incontro di ieri – spiega Claudia De Angelis, responsabile della Bottega dei Talenti -, perché dall’amministrazione non abbiamo avuto alcuna risposta. Solo “se, forse e ora vedremo…”. L’unica certezza è che non si tornerà indietro sul sistema delle convenzioni, che non esisteranno più. Per il resto non hanno saputo dirci nulla, ma hanno riconosciuto – spiega De Angelis -, di dover limare e rimodulare il sistema dei bonus diretti alla famiglia perché al momento non è chiara neppure la cifra che sarà erogata e, soprattutto, di dover rivedere i dati su cui si basa la delibera”. Una delibera che mira ad aumentare il numero delle famiglie beneficiarie del supporto del comune per il pagamento delle rette mensili, ma che si baserebbe, secondo i gestori delle strutture ormai ex convenzionate, su numeri “incerti ed errati”.
Al momento, “l’unica nota positiva dell’incontro – sottolinea ancora De Angelis -, è sapere che si sono rese conto di dover migliorare l’intera proposta. Una proposta che, in questi termini, fa vivere nella precarietà più assoluta le famiglie e noi educatori, che non possiamo più contare sulla certezza che una convenzione con contratto comunale porta con sé. Certezze per i bambini, per i genitori e anche per i dipendenti che nei centri lavorano. Che sicurezze posso dare io ai miei dodici contratti a tempo indeterminato ora?” si domanda con amarezza.
Un asilo nido
“All’amministrazione abbiamo anche fatto notare le tempistiche con cui hanno deliberato. Una manciata di settimana dall’inizio del nuovo anno scolastico, dopo mesi di silenzio e assenza. Per questo abbiamo chiesto loro di poter prolungare il sistema delle convenzioni ancora per un anno e iniziare a lavorare da subito alle modifiche che vogliono apportare“. Ma niente, “anche in questo caso, nessun passo indietro”.
Presenti all’incontro, assieme agli educatori e ai gestori dei centri privati, anche moltissimi genitori. Una cinquantina di persone in tutto. “Preparati e attenti, hanno sollevato mille dubbi, perplessità e domande. Perché oltre noi che dopo anni ci vediamo togliere ogni certezza, sono loro a pagare il prezzo più alto. E con loro i bambini”.
Ed è proprio ai bambini che va ora il pensiero di De Angelis. “I primi mille giorni di vita sono fondamentali per il loro sviluppo. E non perché saranno gli uomini del futuro, ma perché sono i bambini del presente. a cui devono andare tutte le nostre attenzioni. Ma in città, da parte dell’amministrazione, che attenzione c’è? Quanto conta la fascia 0-3? – si domanda -. La risposta arriva dal numero delle visite che nell’ultimo anno, hanno fatto nei nostri centri. Dal numero di incontri e confronti che hanno voluto con noi”. Zero, come le preme sottolineare.
Intanto l’amministrazione dopo ieri, si è presa una settimana di tempo per “rimodulare e limare il sistema dei bonus e fare chiarezza sui numeri – conclude De Angelis -, ci hanno dato appuntamento tra sette giorni. Capiremo allora cosa ne sarà di noi…”.
Barbara Bianchi
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