Nando Gigli intervistato da Carlo Galeotti nel 2012
Viterbo – È morto Rodolfo Gigli, per tutti Nando. Aveva 88 anni. È stato per anni il leader assoluto della Democrazia cristiana nella Tuscia ed esponente di spicco della corrente andreottiana.
Nato a Viterbo il 24 giugno 1935, è stato sindaco di Viterbo dal 30 settembre 1970 al 28 luglio 1975 e presidente della regione Lazio dal 27 luglio 1990 al 5 agosto 1992.
Esponente di spicco della Democrazia cristiana, dopo essere stato sindaco, è stato eletto consigliere regionale nella regione Lazio. Ha ricoperto a lungo l’incarico di assessore regionale alla Sanità. Per poi essere eletto presidente della regione Lazio e poi presidente del consiglio regionale del Lazio.
Dopo la fine della Democrazia cristiana, ha aderito a Forza Italia. Alle elezioni politiche del 2001 è stato eletto alla camera dei deputati nel collegio uninominale di Tarquinia, sostenuto dalla Casa delle Libertà (in quota FI).
Nel 2004 torna consigliere comunale a Viterbo.
Nel 2005 si dimette da deputato e opta per riassumere la carica di consigliere regionale della regione Lazio, dove è confermato anche nel 2010, nelle file dell’Udc.
Alle elezioni amministrative del 2008 si ricandida come sindaco di Viterbo, con il sostegno dell’Unione di centro di Pier Ferdinando Casini, ottenendo il 7,8% dei voti, piazzandosi al terzo posto e non accedendo al ballottaggio.
Con lui se ne va un pezzo di storia politica delle Tuscia e del Lazio. Un uomo politico della prima repubblica che ha segnato la vita di Viterbo e non solo.
– Alessandro Romoli: “Nando Gigli è stato un grande uomo, un amministratore capace e un politico attento e raffinato”
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