Viterbo – (sil.co.) – Rinviata di un mese a causa della diversa composizione del collegio la discussione del processo all’uomo residente in un centro dei Cimini finito ai domiciliari il 22 aprile 2022, quando è stato arrestato in seguito all’ennesimo episodio di violenza domestica nei confronti della compagna, picchiata anche mentre era incinta, che avrebbe tormentato in seguito alla gelosia ossessiva per una precedente relazione.
La difesa ha nel frattempo rinunciato a sentire ulteriori testimoni per cui se non ci saranno altri intoppi entro novembre potrebbe arrivare la sentenza. L’imputato è assistito dall’avvocato Domenico Gorziglia, mentre la presunta vittima si è costituita parte civile con l’avvocato Dominga Martines.
In appena cinque mesi di convivenza, secondo l’accusa, l’imputato avrebbe picchiato e mandato tre volte la compagna in ospedale, anche mentre era incinta. La prima volta che l’avrebbe picchiata, lo avrebbe fatto subito dopo una tranquilla serata trascorsa con una coppia di amici, titolari di un ristorante sui Cimini, con cui avevano brindato al lieto evento rivelando la gravidanza. Era la sera del 24 novembre 2021. La gravidanza si è poi interrotta. Per altre ragioni. La convivenza pure, la primavera successiva, quando lui è stato arrestato dai carabinieri.
L’imputato deve rispondere di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate, aggravate dallo stato di gravidanza della donna alla prima aggressione, neanche un mese dopo l’inizio della convivenza, durata da novembre 2021 ad aprile 2022.
Agli atti sono stati acquisiti tre certificati del pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle, con prognosi di 3 giorni, 30 giorni e 10 giorni a causa delle lesioni riportate dalla vittima.
Il primo referto con una prognosi di tre giorni risale al 24 novembre 2021, quando era in stato interessante. È stata poi minacciata di morte la vigilia di Natale, il 24 dicembre 2021. Presa per i capelli, scaraventata a terra e colpita con due testate il 28 marzo 2022, quando è stata medicata dai sanitari con una prognosi di un mese. Picchiata mentre era alla guida della sua vettura, il 17 aprile 2022, quando si è salvata da conseguenze peggiori buttandosi fuori dall’auto, riportando una prognosi di dieci giorni.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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