Montefiascone – Frana del ristorante Miralago, oggi pomeriggio l’ispezione tecnica.
Rodolfo Fugger
Alle 14,30 Rodolfo Fugger, il tecnico appena nominato dalla procura, ha ispezionato il luogo della tragedia di domenica scorsa quando un costone, per cause ancora da accertare, è crollato prendendo in pieno il Miralago di Montefiascone e uccidendo il proprietario Paolo Morincasa. Nell’incidente è rimasto ferito anche il cuoco Massimo Pini.
Montefiascone – Il sopralluogo al ristorante Miralago
Nei giorni successivi al crollo sono stati indagati due tecnici e un imprenditore: il direttore dei lavori, il progettista e il titolare della ditta che stava effettuando i lavori di sbancamento.
I professionisti iscritti nel registro degli indagati, un atto dovuto per consentirgli di farsi parte attiva nell’inchiesta, sono il direttore dei lavori ovvero il geometra falisco Luca Ferri, 56 anni, assistito dall’avvocato Angelo Di Silvio e il progettista Stefano Frellicca, ingegnere 49enne di Orvieto, difeso dall’avvocato Massimo Morcella. L’imprenditore è invece Adriano Menichelli, 66 anni, anche lui di Montefiascone, titolare della ditta che stava eseguendo i lavori di sbancamento, difeso dagli avvocati Lucio Belardinelli e Francesca Carnicelli.
Montefiascone – Il sopralluogo al ristorante Miralago
Le ipotesi di reato messe a punto dalla pm Eliana Dolce, titolare del fascicolo aperto dalla procura della repubblica di Viterbo, sono disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose. Queste ultime relative alle ferite riportate dallo chef ricoverato all’ospedale di Belcolle.
Fugger è entrato accompagnato dai tecnici di parte e dai legali degli attori coinvolti nella vicenda. Sul posto anche un funzionario dei vigili del fuoco e il comandante della compagnia dei carabinieri di Montefiascone Antonino Zanga.
Maurizio Fociani
Ci sono inoltre l’ingegner Maurizio Fociani, consulente dei familiari della vittima e l’ingegnere strutturista Antonio La Grutta, consulente della ditta che ha fatto i lavori.
Al termine dell’ispezione Fugger stilerà una relazione da sottoporre al magistrato. Stessa cosa faranno i periti di parte. Le rispettive relazioni andranno poi al magistrato e in copia agli avvocati. Sarà infine il giudice a valutare il tutto per individuare eventuali responsabilità.
Daniele Camilli
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