Riceviamo e pubblichiamo – No, i ragazzi del P non riescono proprio a tacere e dichiarano di aver assistito alla Notte Bianca “più brutta, più trash e più coatta che si sia mai vista nel centro Italia”. Ora le questioni sono due: o questi ragazzi sono degli assidui frequentatori delle Notti Bianche dell’Italia Centrale, tale da offrire loro un ampio termine di paragone in termini di progettazione, costi e divertimento, oppure ogni occasione è buona per sparare a zero su giunta e organizzazione e ridurre un evento di successo a un mero scontro politico.
Noi alla Notte Bianca c’eravamo e quello che abbiamo visto è stato tutt’altro che trash.
Abbiamo una città viva, colorata, brulicante di persone, più o meno giovani e di molti bambini: a passeggio con i propri genitori, a scorrazzare per le vie di un centro finalmente chiuso al traffico e quindi senza macchine, a giocare a piazza San Carluccio grazie agli stand di Ludika, a cantare a Piazza Verdi le sigle dei cartoni animati che, diciamoci la verità, fanno tornare bambini un po’ tutti quanti.
Abbiamo visto un fiume di persone dislocarsi dalle vie del centro storico fino ad arrivare alla più lontana Piazza del Teatro, adibita per l’occasione a tempio della musica, di luci e di energia, passando da Piazza della Repubblica, valorizzata in ogni suo angolo. Abbiamo visto una forma d’arte non convenzionale, diversa da quella a cui probabilmente sono abituati i ragazzi del Pd, lungi sicuramente dall’essere un rave party di cui noi non siamo cultori… ma capisco che abituarsi alle novità spesso non è semplice.
Abbiamo visto una Viterbo provare ad uscire dagli schemi canonici che la vedono rilegata alla città del 3 Settembre. La festa di Santa rosa è senza dubbio l’evento viterbese per eccellenza e non solo per una questione turistica ma perché è la nostra festa, è la festa dei viterbesi, è la celebrazione della nostra Patrona, ma non facciamo in modo che resti soltanto questo.
Cerchiamo piuttosto di essere qualcosa in più, qualcosa di diverso. Di mercatini e banchetti di prodotti tipici ne abbiamo ogni settimana, di malumori dei giovani perché Viterbo è una città spenta ne raccogliamo continuamente, per una sera usciamo dagli schemi. Il lato positivo è che questa volta il mondo giovanile, con le sue tendenze, le sue mode e i suoi comportamenti condivisi ha caratterizzato molto la fisionomia della serata.
Quello che voi ragazzi del Pd ci avete offerto é una visione volutamente incompresa e strumentalizzata dell’evento, una visione distorta e non corrispondente alla generale opinione della gente che è stata positiva ed ha accolto con entusiasmo le iniziative che la serata ha offerto. Come al solito è più facile buttare “tutto in caciara” che riconoscere i meriti di chi non sposa la vostra stessa linea politica, di pensiero o di divertimento.
Inoltre cari giovani del Pd avete pensato che definendola la Notte Tamarra, i moltissimi viterbesi che hanno partecipato possono essersi sentiti direttamente investiti dell’insulto, che poi sono gli stessi viterbesi dei quali cercate consenso?
Cari giovani del Pd non è che per caso avete sbagliato Notte Bianca?
Coordinamento Provinciale Giovane Italia Viterbo
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