Riceviamo e pubblichiamo – Gentile redazione, vorrei esprimere tutta la mia indignazione per il raccapricciante spettacolo che si è svolto ieri notte a piazza del Comune.
Uno pseudoconcorso di bellezza con tanto di giurati d’onore (vicesindaco e assessore). Da giovane donna mi sono sentita offesa non tanto per il concorso in sé, ma per le modalità con cui si è svolto e per i termini utilizzati sul palco.
Certo, in un concorso di bellezza raramente ci si aspetta che le concorrenti sappiano qualcosa di fisica quantistica o di arte contemporanea, ma qualche vana speranza per la loro conoscenza della lingua italiana c’è sempre. Sicuramente però non è stata l’ignoranza delle concorrenti a turbarmi.
La vera vergogna dell’altra notte sono stati i politici che beatamente alzavano palettine con numeri sempre più alti all’aumentare della taglia di reggiseno delle gentili signorine “sculettanti”. E’ questo il massimo che un’amministrazione comunale possa offrire ai suoi cittadini? E’ questa l’idea di donna che vuole dare e che pensa sia giusto che le bambine prendano ad esempio?
So che per un uomo queste parole sono prive di significato. So che per gli uomini che hanno rispetto per le donne sono parole politicamente corrette e per chi invece si presta a queste goliardiche iniziative sono solo le parole di una studentessa nevrotica con “troppo culo e poche tette” ma vi posso assicurare che per una donna è diverso. L’umiliazione di quelle coetanee sul palco era anche la mia. E il pugno nello stomaco nel sentire il presentatore ridacchiare: “Sabatini la vedo interessato a quello che stiamo esponendo stasera” è arrivato e l’amarezza rimarrà a lungo.
Ma ho notato che tutta la notte bianca era improntata su questo: donne nude, seminude e invitanti in ogni piazza.
Ecco perchè Berlusconi ha rovinato questo paese.
Benedetta Goletti
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY