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Consiglio comunale - Diretta a cura di Giuseppe Ferlicca

Approvato il piano sulla Teverina

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Comune di Viterbo

18.33 – Fine – I documenti non ci sono e non ci sono nemmeno i tempi per portarli in commissioni.

Nonostante la pianificazione dei punti da approvare sia stata fatta dai primi di agosto. Quindi Giulio Marini taglia la testa al toro: “Con questi presupposti – dice – il consiglio comunale convocato per venerdì non è utile alla città”. La seduta di oggi finisce qui e la seduta di venerdì è annullata.

Ci vuole una settimana di tempo per predisporre tutte le pratiche. “Mercoledì 5 ottobre – anticipa Gabbianelli – sarà convocata la conferenza dei capigruppo. Chiedo all’assessore Ubertini di portare le pratiche, per stabilire con certezza date e punti all’ordine del giorno”. Si chiude. Un altro rinvio, nonostante ci fosse l’esigenza di chiudere tutte le pratiche all’ordine del giorno entro la fine di settembre.

18.21 – “Se dovesse succedere di nuovo – spiega il presidente Gabbianelli – che il consiglio convocato non può andare avanti coi lavori perché non c’è la documentazione richiesta, chiederò che gli uffici paghino per le spese sostenute per la seduta di consiglio che non può procedere”.

18.12 – Ci sono altri punti: liquidazione Robur, piano dell’ornato e ancora valle Faul, ma la documentazione non c’è.

Le pratiche entro domani vanno messe a disposizione dei consiglieri. Gabbianelli richiama sull’argomento l’assessore e legge un passaggio della lettera del geometra Pietrella, pubblicata da Tusciaweb, in cui stigmatizza il comportamento di chi ha responsabilità pubbliche e non se le prende.

Precedentemente era stato il sindaco Marini a richiamare i consiglieri nel convocare le commissioni prima della prossima seduta di consiglio, venerdì per discutere le pratiche in tempo e in base agli accordi presi.

18.06 – Valle Faul – L’assessore Ubertini anticipa che per il dirigente Capoccioni il piano integrato all’ex gazometro è compatibile con la perimetrazione. “La cosa simpatica – spiega Sposetti – è che la compatibilità di un provvedimento sia comunicata a voce. Ci deve essere tecnicamente mostrata, con il cartaceo. Va poi approvata. Non potete arrivare a questo, è pure una questione di stile”. Si vota e a maggioranza le osservazioni fatte sul piano all’ex gazometro sono respinte.

17.57 – Valle Faul – 23 presenti, dopo la verifica e l’uscita della minoranza. La seduta è valida. Si discute e Ricci puntualizza: “Gli uffici non chiariscono il punto sulle osservazioni, gli uffici rimandano all’amministrazione una scelta. Approvate e basta. Voi alzate le mani e basta, senza dare risposte. Coi numeri potete fare tutto.

E’ un modo di procedere inaccettabile.

Il piano integrato è stato approvato in presenza di un documento per il recupero di valle Faul. Questo programma integrato sarà la tomba dell’ex gazometro. Rimarrà lì per anni. Ci sono tutti i vincoli. Ho difficoltà a credere che una nuova edificazione, con cubature che comprendono anche l’ex bombolone, sia possibile”.

17.50 – Valle Faul – L’assessore Claudio Ubertini passa alla lettura della delibera che interessa l’ex gazometro a valle Faul. Al termine ci sarà la verifica del numero legale, chiesta da Paolo Barbieri (Udc). “Di fronte a un atteggiamento rigido da parte della maggioranza – spiega Sposetti (Pd) – è la stessa maggioranza che volendo andare avanti, deve avere i numeri per farlo”.

17.48 – Valle Faul – “Su valle Faul prima è stata predisposta una perimetrazione – dice Ricci (Pd) – poi sei mesi dopo è stato presentato il piano. E’ un metodo che non funziona”. La richiesta di rinvio non passa. Se ne parla subito.

17.40 – Valle Faul – Si deve discutere del piano a valle Faul, ma i documenti a disposizione dei consiglieri sono pochi. Sposetti chiede che sia fornita tutta la documentazione.

17.27 – Valle Faul – Si passa al progetto su valle Faul, ma Alvaro Ricci (Pd) chiede di rinviare il punto all’ordine del giorno. In attesa delle osservazioni che ancora mancano.

L’assessore Ubertini fa notare che la pratica è stata ampiamente discussa e risale al 2006. “Il piano è in contrasto con il progetto preliminare? Lo sappiamo oggi?”. Ricci insiste. “Se ci sono incompatibilità, va adeguato il piano. Non chiediamo di affondare questa cosa, ma di aspettare. C’è un’osservazione presentata. E’ in contrasto?”.

17.23 – Piano Teverina – Si passa alla votazione. Il Pdl vota sì, tranne Raggi. Gabbianelli si astiene insieme a Marcucci. Turchetti (La Destra) non è presente al momento del voto. La minoranza vota compatta no. Approvato con 19 sì, 13 contrari e due astenuti.

17.18 – Piano Teverina – Raggi (Pdl) ribadisce il voto contrario. “Per la forma e per la sostanza. Non credo che la votazione di un piano integrato non è un fatto politico. Poteva non passare, non per questo non si sarebbe dovuto dimettere, sindaco. Credo d’avere giustificato la mia posizione”.

17.15 – Piano Teverina – Il piano integrato all’ex consorzio era di 47mila metri cubi, poi gli è stato detto 42. “Che tipo di trattativa è avvenuta?”. Se lo chiede sempre Sposetti. “Naturalmente – continua il capogruppo Pd – il mattone seppellisce la città medioevale. Se continuate così, la città la distruggete. Questo è quanto vi accingete a fare”.

17.09 – Piano Teverina – “La sua assenza presidente pesa tre volte – interviene Sposetti (Pd) rivolgendosi a Gabbianelli – perché il piano dell’ex consorzio è stato presentato quando lei era sindaco, esaminato quando c’era lei.  E terzo, essendo presidente del consiglio ci era sembrata diversa la sua assenza, invece aveva impegni inderogabili.

Lei aveva motivi per non esserci, ma l questione politica resta. Sul fatto che venerdì siamo usciti facendo venire meno il numero legale,  va detto che non è compito nostro verificare i numeri. Semmai a verificare i numeri ci deve pensare il capogruppo Pdl.

A Moltoni dico, visto che insiste nel dire che la terza commissione non è Urbanistica, che forse non conosce il suo mestiere. Insisto poi che il sindaco ci sottoponga subito la delibera sul piano casa in parallelo coi piani integrati. Il consiglio valuta e decide”.

17.07 – Piano Teverina – Arriva il no dell’Udc. “Non ho mal di pancia – spiega Maurizio Tofani – il punto è che o non capisco io o qui ci sono comportamenti che cambiano da un’ora all’altra. Il sindaco si è preso un impegno a portare tutti i piani integrati, mentre l’assessore Ubertini voleva realizzare un masterplan”.

17.05Piano Teverina -Innocenzi (Sel), invece il mal di pancia ce l’ha. “Intellettuale non fisico – precisa – per tutti i metri cubi che arriveranno sulla Teverina, in una zona dove non ci si può muovere, c’è la fila a ogni ora. Voterò contro”.

17.04Piano Teverina – Nemmeno Marcuccio Marcucci (Pdl) ha mal di pancia. Prima del voto il consigliere interviene anche lui per precisare che non ne ha. “Dico solo quello che sento. Pur rimanendo nella coalizione, dico quello che penso”. E in questo caso si astiene.

17.00 – Si riprende dalla votazione del piano sulla Teverina all’ex consorzio agrario. Sposetti però fa notare che l’assenza di venerdì da parte di Gabbianelli era tre volte pesante. “Vuole la giustificazione dei genitori? – ci scherza il presidente del consiglio – la mia era un’assenza come le altre”.

16.58 – Chicco Moltoni (Pdl) prende la parola. Per spiegare come mai non c’era venerdì. “Signor sindaco la mia pancia sta benissimo. In passato sono stato male, mai per la pancia. Non devo giustificare il mio operato in quest’assise, assenze o presenze.

La mia assenza è stata definita pesante, ma lo è quando si è pesanti anche quando si è presenti. Visto che si sono sempre stato, specie nei momenti importanti. Ricordo poi che la commissione che presiedo si è riunita a fine agosto e ai primi di settembre e prima dell’estate si è riunita almeno due volte a settimana”.

16.53 – Dopo un ricordo di Anna Fausta, la signora dei funghi porcini, interviene il consigliere Paolo Barbieri. La seduta di venerdì si è conclusa senza numero legale e il consiglio comunale doveva essere riconvocato entro 24 ore prima della seduta. “Io questo avviso l’ho ricevuto solo stamani e in più l’ordine del giorno è stato modificato”. Gabbianelli si rammarica per il ritardo nel comunicare gli avvisi.

16.45 – 35 presenti, il consiglio comunale riparte, dopo la seduta di venerdì, conclusa anzitempo per mancanza del numero legale. Gabbianelli inizia con un ricordo dei tre militari scomparsi venerdì in Afghanistan.


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26 settembre, 2011

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