![]() Maurizio Palozzi |
–“La situazione sta tornando alla normalità, il fango dalle strade è stato tolto, stiamo ultimando la conta dei danni. E, soprattutto, aspettiamo la dichiarazione dello stato di calamità naturale”.
A tre giorni dal nubifragio, il sindaco di Canepina Maurizio Palozzi fa un primo bilancio e sottolinea l’impegno di istituzioni e cittadini:
“E’ impossibile ringraziare tutti, di sicuro qualcuno dimenticherò e me ne scuso. Un grazie particolare al prefetto di Viterbo, Antonella Scolamiero, che è stata tra le prime persone ad arrivare a Canepina, come il presidente della Provincia di Viterbo Marcello Meroi, l’assessore ai Lavori pubblici Gianmaria Santucci, i dirigenti e i tecnici della Provincia e i carabinieri di Canepina guidati da Simone Mattei.
Anche la Regione Lazio ci è stata vicina, a partire dal presidente Renata Polverini che si è voluta sincerare della situazione: ringrazio anche gli assessori Birindelli e Mattei e i consiglieri Giuseppe Parroncini e Francesco Battistoni. Non va dimenticato ovviamente il ruolo dei dirigenti e dei tecnici regionali, compresa la dirigenza della Protezione Civile.
Molto importante – continua Palozzi – è stato il lavoro istituzionale e tecnico, ma nell’emergenza ancor di più lo è stato il lavoro di chi ha spalato il fango. Il mio più sentito ringraziamento va al comandante dei Vigili del Fuoco di Viterbo Gennaro Tornatore e a tutti i suoi uomini, che insieme ai Carabinieri, all’amministrazione comunale e al sottoscritto sono stati i primi ad intervenire, poco prima delle 4. Grazie agli uomini e ai mezzi messi a disposizione già lunedì le criticità più grandi erano state superate. Insieme ai Vigili del Fuoco e al personale del Corpo Forestale, straordinario è stato il lavoro di tutte le unità di Protezione Civile che sono intervenute, mettendo a disposizione il loro volontariato e i loro mezzi. Tutte queste persone sono l’esempio dell’Italia migliore.
L’applauso più grande – conclude – , e gli altri mi perdoneranno, va a tutta la comunità di Canepina, a tutti quei canepinesi, colpiti o no dall’alluvione, e alle imprese private che sono intervenute per riportare alla normalità una situazione di estrema urgenza, lavorando in maniera incessante. Ora alle parole devono seguire i fatti: è necessario realizzare quelle opere idrauliche a monte del paese che impediscano il ripetersi in futuro di situazioni del genere. La dichiarazione dello stato di calamità deve essere immediata, per ripartire subito”.
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