![]() Gennaro Tornatore, comandante provinciale dei vigili del fuoco |
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– Trenta unità al lavoro, tre mezzi su terra di cui due provenienti da Roma, idrovore e pick up dotati di verricelli.
Il dramma di Canepina ha impegnato i vigili del fuoco di Viterbo in due giornate intense di interventi per tamponare l’emergenza maltempo e rimettere in sicurezza l’intero paese (video: Canepina si rimbocca le maniche * gallery: Canepina due giorni dopo – Canepina sommersa dal fango ).
A dirigere il tutto il nuovo comandante provinciale, insediatosi proprio pochi giorni fa al comando della caserma Garofalo, Gennaro Tornatore.
“Siamo arrivati sul posto dopo la prima richiesta di intervento alle 3,30 della notte tra domenica e lunedì – spiega il comandante Tornatore – e da quel momento in poi la presenza dei vigili del fuoco è continuata per due intere giornate, concludendosi soltanto intorno alle 20 di martedì”.
I pompieri si sono dati da fare per sgomberare le strade dal fango, liberare i passaggi bloccati dalle auto travolte, verificare la stabilità degli edifici che hanno subito danni maggiori.
Una cinquantina di interventi in tutto, al servizio di un paese che in poche ore si è ritrovato sommerso in un inferno di fango.
“Tra le situazioni più critiche – continua Tornatore – ci siamo occupati di diverse automobili che si erano ammucchiate l’uno sull’altra dopo esser state investite dal fiume di fango e detriti.
In particolare il nostro lavoro, oltre a togliere i rottami dalle strade, aveva la finalità di scongiurare pericoli maggiori come le possibili esplosioni dovute alla fuoriuscita di benzina o gas dai serbatoi”.
I vigili del fuoco hanno poi disposto dei precisi servizi precauzionali per mettere in sicurezza la zona in vista delle future piogge che potrebbero verificarsi nei prossimi giorni.
“Le zone meno stabili e che hanno subito allagamenti – prosegue Tornatore – sono state bonificate o, almeno, rese di nuovo accessibili. Alcuni edifici, circa 8 o 9 in particolare, sono stati oggetto di un accurato sopralluogo per la verifica di stabilità.
Tra questi un’abitazione, forse quella che ha subito più danni in tutto il paese, aveva il solaio completamente crollato con una macchina incastrata tra le mura e l’acqua piovana che penetrava ovunque”.
In questo marasma di acqua e detriti che in poche ore ha sorpreso e messo in ginocchio un intero paese il lavoro dei vigili del fuoco è stato eccellente e prezioso, ma a fare la differenza è stato anche il grande impegno dei cittadini stessi.
“Di catastrofi naturali ne ho viste molte – conclude Tornatore – ma l’intraprendenza di queste persone davvero mi ha stupito positivamente. I nostri mezzi e la nostra professionalità erano necessarie per quel tipo di emergenza, ma loro già riuscivano a fare molto da soli.
Non si sono dati per vinti e non si sono lasciati travolgere dall’immediatezza della tragedia. Con pazienza e spirito di collaborazione si sono subito rimboccati le maniche. E’ davvero un comportamento da apprezzare”.
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