![]() Fabrizio Marchini, ex sindaco di Graffignano |
![]() L'avvocato Pietro Pesciaroli |
![]() Il pm Stefano D'Arma |
– Corruzione e turbativa d’asta, rinviato il processo Marchini.
Sarà discussa il 9 gennaio la posizione dell’ex sindaco di Graffignano Fabrizio Marchini, imputato in un processo con rito abbreviato per corruzione e turbativa d’asta.
L’indagine, conosciuta anche come Miniera d’oro 2, ha preso il via da una costola del procedimento Miniera d’oro, che fece finire in manette per corruzione il sindaco di Civitella d’Agliano Roberto Mancini e l’imprenditore Domenico Chiavarino, tuttora in attesa di giudizio.
Da alcune intercettazioni, sarebbe emerso che lo stesso Chiavarino avrebbe versato una tangente a Marchini per aggiudicarsi l’appalto per i lavori alla scuola elementare di Graffignano.
All’udienza di ieri mattina, il gup Franca Marinelli ha accolto la richiesta della difesa – rappresentata dall’avvocato Pietro Pesciaroli – di giudicare Marchini con rito abbreviato condizionato ad alcuni documenti presentati dal legale.
Il 9 gennaio, i pubblici ministeri Stefano D’Arma e Fabrizio Tucci e l’avvocato dell’ex sindaco tireranno le somme, con requisitoria e arringa finale. Dopodiché, il giudice si ritirerà in camera di consiglio per la sentenza.
Marchini è stato l’unico a chiedere l’abbreviato. Per questo, la sua posizione è stata stralciata da quella degli altri indagati Domenico Chiavarino, Ilvio Boccio e Federico Mecali, in attesa di giudizio con rito immediato. Al primo viene contestata la tangente. Agli altri due, la partecipazione alla gara d’appalto per l’acquisto di due automezzi da parte del Comune di Graffignano. Gara che, per la Procura, sarebbe stata pilotata.
La prossima udienza per i tre è fissata al 20 dicembre. Marchini, invece, tornerà in aula il 9 gennaio.
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