Riceviamo e pubblichiamo l’interrogazione del consigliere Insogna al sindaco – Il giusto e naturale entusiasmo con cui si è svolta la conferenza stampa riguardante l’approvazione del tanto richiesto regolamento dell’ornato e dell’arredo urbano della città di Viterbo, tra le altre cose si è parlato anche di multe.
Ho appreso che ci vorrà circa un mesetto perché ritorni in consiglio per l’atto conclusivo di approvazione di noi consiglieri comunali, corredato anche dell’approvazione e delle eventuali considerazioni dell’amministrazione provinciale.
Mi sembra che, in attesa di ciò, lei signor sindaco abbia avocato a sé la competenza e il controllo delle torri e delle mura civiche.
In virtù di ciò, ma anche nel suo importante ruolo di sindaco, io credo che di fronte a un grave atto di danno e deturpamento delle medesime lei ha il dovere ed il potere di far sanzionare eventuali trasgressori e/o vandali che di fatto arrecano danni incalcolabili e ingiustificati a questo patrimonio storico – culturale.
Per cui essendo stato consumanto un grave atto di vandalismo, danno e aggressione al valore del patrimonio cittadino le chiedo ufficialmente di intervenire e di far sanzionare coloro i quali hanno barbaramente bucherellato le mura della città e più precisamente nella parte relativa alle due Porte Romana e Fiorentina.
Credo che sia un suo preciso dovere far sanzionare chi si è reso, anche per leggerezza amministrativa, responsabile di un atto dannoso ed irreversibile.
Inizi a dare subito l’esempio anche perché poi i cittadini possano apprezzare il suo intervento di tutela dei tanti beni storici di cui Viterbo è dotata e del suo reale desiderio di iniziare a pensare di salvaguardare il patrimonio del nostro centro storico, e soprattutto che lei non farà sconti a nessuno su questa delicata materia.
La invito anche ad iniziare a far fare rilievi e sopralluoghi per verificare danni, abusi, atti vandalici e situazioni di degrado e pericolo delle mura e delle torri, come da delega giustamente avocata a sé e nel suo ruolo di sindaco.
Da ultimo le segnalo che la facciata della chiesa degli Almadiani, anch’essa è piena di chiodi, supporti metallici, buchi, cordine e cordette che la deturpano, significa che i controlli non si fanno sui beni storici e culturali.
Un regolamento serve poco se poi non si effettuano i dovuti controlli e si procede a contestare le le inadempienze ed elevare le previste sanzioni.
Di questa questione mi sembra doveroso investire anche il presidente del consiglio comunale, chiedendo che possa intervenire per quanto di competenza.
Attendo sua risposta nelle forme previste dal regolamento del consiglio comunale.
Sergio Insogna
Consigliere comunale Pd
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