| Gli imputati |
– Operazione Lions, a febbraio il processo.
Inizierà il 7 febbraio il processo scaturito dall’operazione Lions, il blitz dei carabinieri che fece finire in manette 11 persone, nel settembre scorso.
I reati contestati vanno dallo spaccio di droga al furto e ricettazione di opere d’arte, insieme a usura, minacce, spendita di banconote false e detenzione illecita di arma da fuoco e munizioni.
La rapidità di inizio del processo è dovuta alla richiesta di giudizio immediato, avanzata dal pm Stefano D’Arma e accolta dal gip Franca Marinelli. Una mossa che consentirà di saltare l’udienza preliminare e procedere subito con il dibattimento.
Degli 11 inizialmente accusati, solo in otto andranno a giudizio. La posizione dei restanti tre, Nadiya Dobrus, Emanuele Casasoli e Marco Barbini, dicono i legali, è stata stralciata e archiviata.
Nel frattempo, proprio in questi giorni, il gip ha accolto la richiesta di revoca dell’obbligo di firma per uno degli imputati, Spartaco Pasquini, il titolare dell’impresa di pompe funebri bolsenese arrestato a settembre nel blitz.
Il solo ancora agli arresti è Claudio Pezzini, 58enne bolsenese accusato di usura, furto e ricettazione di opere d’arte. L’antiquario, per ora, resta ai domiciliari, in attesa dell’istanza di scarcerazione che, a breve, potrebbe presentare il suo avvocato, Vincenzo Dionisi.
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