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– Violenza sessuale su tre sorelline, tutto da rifare.
Ricomincerà da capo il processo ai gemelli Cesare e Loriano Saba, accusati di violenza sessuale su tre bambine.
All’epoca dei fatti, compresi tra il 2006 e il 2007 le piccole, figlie di Cesare e nipoti di Loriano, avevano 5, 8 e 10 anni.
Il processo si trascina dal 12 gennaio 2010, giorno in cui fu fissata la prima udienza. Da allora, non se n’è ancora venuti a capo.
L’ultimo intoppo, ieri mattina, per problemi legati alla terna giudicante. Al giudice Michele Romano, trasferito, e che aveva finora istruito il processo, è subentrata la collega Rita Cialoni, che non ha avuto modo di ascoltare le precedenti testimonianze.
Il dibattimento ricomincerà, quindi, da zero. Con i testi che, il prossimo 5 giugno, dovranno tornare in aula per ripetere quanto detto in passato davanti a un nuovo collegio.
Una formalità che non dovrebbe richiedere troppo tempo. I difensori sono fiduciosi di poter concludere il giro di testimonianze in tre o quattro udienze, per poi passare alle richieste di pena del pm e alle arringhe finali.
Le presunte vittime degli abusi, oggi tutte adolescenti, sono da anni affidate a una casa famiglia. Il loro tutore si è costituito parte civile al processo.
Secondo l’accusa, il padre e lo zio delle bimbe avrebbero abusato di loro per almeno sei mesi. Approfittando di tutte quelle occasioni in cui si sarebbero trovati soli.
I difensori ribattono sostenendo la completa innocenza dei loro assistiti, talmente affezionati alle piccole da non poter fare loro del male.
Il processo continua il 5 giugno.
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