La magistratura al lavoro - Decine di testimoni hanno riconosciuto anche militanti viterbesi
 Le volanti della polizia a San Pellegrino |
 Gianluca Iannone |
 Filippo Rossi |
 La polizia a San Pellegrino |
 La polizia a San Pellegrino |
 La sede di caffeina dove è avvenuta l'aggressione |
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– La Procura di Viterbo ha aperto un’indagine sull’aggressione di CasaPound a Filippo Rossi.
I militanti del movimento hanno fatto irruzione stanotte nella segreteria organizzativa di Caffeina, in piazza San Pellegrino, a Viterbo.
Il gruppetto era composto da più persone, ma solo in due sarebbero entrati, chiedendo di poter parlare con l’organizzatore del festival, Filippo Rossi. Uno era Gianluca Iannone, leader di CasaPound, che avrebbe prima aggredito Rossi verbalmente, definendolo un “traditore”, per poi sferrargli un pugno in pieno viso.
L’altro militante che era con lui gli ha dato un calcio, mentre Rossi era a terra dolorante.
Gli uomini della Digos stanno ancora lavorando per poterlo identificare. Non è escluso che il giovane che era con Iannone possa essere un militante viterbese.
Dai racconti dei testimoni, sentiti in Questura, sembrerebbe, infatti, che tra il gruppo di persone capeggiate da Iannone ci fossero anche dei viterbesi, già noti alle forze dell’ordine.
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