![]() Filippo Rossi |
![]() Il centro durante Caffeina |
Riceviamo e pubblichiamo – Si contano sulle dita di una mano le iniziative folcloristiche, culturali e attrattive del capoluogo viterbese. Fino a qualche anno fa, però, la situazione era peggiore: l’unico evento organizzato era il Trasporto della Macchina di Santa Rosa.
Una prima svolta si è avuta, fortunatamente, sei anni fa quando Filippo Rossi ideò e organizzò Caffeina, festival culturale che, partito inizialmente in sordina, oggi invoglia viterbesi e non solo, a riversarsi, nelle prime due settimane di luglio, nelle strade e nelle piazze del centro per assistere e prendere parte a dibattiti culturali o di attualità moderati da giornalisti, scrittori, intellettuali di fama nazionale o “alle prime armi”.
Un’ottima e interessante iniziativa, dunque, macchiata, però, ieri notte da alcuni militanti di CasaPound i quali, guidati da Gianluca Iannone, leader nazionale dell’organizzazione di estrema destra, hanno aggredito con calci e pugni lo stesso Rossi.
Un gesto vile e vigliacco condannato con fermezza da tutto il mondo politico.
L’episodio avvenuto nella notte nel quartiere San Pellegrino, ha causato sì, qualche contusione fisica a Rossi, ma, ancor di più, ha lesionato moralmente Viterbo e Caffeina, e lo ha fatto per l’ennesima volta.
Questa sera sarà l’ultima serata di Caffeina, una serata di festa che non dovrà essere nuovamente rovinata dall’insensata violenza dei militanti di CasaPound. Stasera saremo tutti nelle piazze e nelle strade del centro per testimoniare che la Cultura è più forte della violenza, qualunque essa sia.
Raffaele Strocchia
Ho letto dell’aggressione a Filippo Rossi, notizia poi ripresa anche dai maggiori Tg nazionali, e sono rammaricata di fronte a questo gesto violento e fuori luogo.
In passato ho avuto modo di incontrare Rossi e nonostante la sua altezza imponente è una delle persone più pacate che io abbia ma incontrato. Mai maleducato, mai sopra le righe e mai incivile.
E’ intollerabile che una città sia schiava di certi atteggiamenti e di una mentalità ottusa e chiusa.
E’ assurdo che nel 2012 ci sia ancora in circolazione gente che pensa di poter risolvere i problemi con la violenza, con l’arroganza e con la sopraffazione contro chi la pensa diversamente ed esprime le proprie idee.
Questa edizione di Caffeina passerà alla storia non per i tanti eventi in calendario bensì per i comportamenti arroganti e incivili di una minoranza di viterbesi che ha deciso arbitrariamente di rovinare questa manifestazione che in molti invece attendono da un intero anno.
Caffeina ogni sera riversa nelle vie del centro migliaia di persone. Possibile, forse, che questa manifestazione spaventa e fa più rumore dei cazzotti al punto tale che qualcuno possa sentirsi minacciato?
La risposta non la conosco ma è evidente che chi dice di amare Viterbo deve prendere le distanze da questi atteggiamenti violenti, intimidatori e di puro ostruzionismo (incluso quanto accaduto a Pianoscarano).
A tutto lo staff e a tutti i volontari di Caffeina e ovviamente in particolar modo a Filippo Rossi va tutta la gratitudine, riconoscenza e solidarietà di una semplice cittadina e spero che come me ce ne siano molti altri pronti a schierarsi dalla vostra parte.
Paola Piacentini
Riceviamo e pubblichiamo – Caro Filippo,
da tempo critico assai aspramente le tue idee e quelle dei finiani futurliberisti.
Ho sempre firmato le mie invettive e non sono stato mai tenero con moderatismi ideologici; ma quanto è accaduto a te e alla sede di “Caffeina” è un gesto vile e antistorico.
Gli estremismi son stati bocciati e dalla storia e dalla forza delle idee, ma a quanto pare quelli di CasaPound credono di far politica con la “spranga” anziché pensare, elaborare programmi, strategie culturali.
Il percorso del Msi è stato tortuoso, dilaniante, contraddittorio. Da esso è nata Alleanza Nazionale che ha fatto i suoi calcoli a Fiuggi. L’estrema però ha deragliato sempre più dai binari del lecito, del corretto. Si può essere non conforme e al tempo stesso civile, antiborghese ma nobile nell’azione e nell’essere.
A quanto pare, però, alcune frange tendono a forzare il confronto politico, che diventa letteralmente scontro.
Filippo Rossi, hai tutta la mia solidarietà e sostegno volterriano. L’estrema destra è ridotta così: cascami squadristici dettati da frustrazione e povertà intellettuale.
I movimenti rivoluzionari estremisti son falliti, portandosi dietro morte e disperazione. Se lo ricordi chi crede di cambiare il mondo a pugni e calci.
Angelo Ciccarella
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