![]() Egidio Gubbiotto (Confael) |
Riceviamo e pubblichiamo – In un momento di estrema difficoltà, considerata la gravità della situazione inerente il centro di riabilitazione Villa Buon Respiro, dove ritengo sia necessaria una totale unità sindacale, insieme all’associazione dei familiari, sto notando una pericolosa corsa ad assumere il titolo di “primi della classe”, magari per guadagnare una tessera in più, mentre in questo momento dovrebbe rappresentare l’ultimo problema.
In riferimento alla nota del coordinatore della Commissione verifica dell’azienda Asl di Viterbo, il Dipartimento programmazione economia e sociale ella Regione Lazio ha dato avvio al procedimento di revoca o sospensione dell’attività presso il suddetto centro di riabilitazione.
Profonde riflessioni impongono di pensare a un ulteriore tentativo di smantellare l’ambito socio-sanitario nella provincia di Viterbo, in quanto, viene spontaneo chiedersi dove era la Commissione di verifica negli anni precedenti dove si sono succedute numerose ispezioni.
Guarda caso, improvvisamente, qualcuno si accorge che la vecchia struttura di Villa Buon Respiro, allo stato attuale, non possiede i requisiti per svolgere l’attività ce sta svolgendo da numerosi decenni.
Il Gruppo San Raffaele ha da anni presentato un progetto per realizzare una nuova e funzionale struttura, ma “probabili elementi burocratici” ad oggi non hanno concesso l’autorizzazione. Va precisato che in questa iniziativa tutte le organizzazioni sindacali si sono adoperate presso il Comune di Viterbo per l’approvazione.
La sanità pubblica, nella nostra provincia, negli ultimi tempi, ha subito drastiche umiliazioni e nel contempo la sanità privata sta soffrendo tagli che stanno notevolmente incrementando la disoccupazione e danneggiando gli utenti.
Questo atteggiamento della Regione Lazio ci ha sfiancato. Non è più possibile subire ulteriori smantellamenti e sul problema Buon Respiro non molleremo facilmente la presa.
Nell’assemblea degli operatori, già indetta per le 13,30 di lunedì 16, riteniamo anticipare che la Conf. A.e.l. (Confederazione autonoma europea dei lavoratori) proporrà una manifestazione di protesta con corteo che dovrà partire dal bivio strada Filante – Cassia Sud fino a piazza del Plebiscito, dove, oltre agli operatori, sono già da oggi invitati a partecipare anche i famigliari degli ospiti del centro di riabilitazione, nonché tutti i cittadini sensibili al problema.
Egidio Gubbiotto
Segretario provinciale Conf. A.e.l.
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