![]() Mario Malerba (Cisl Funzione pubblica) |
![]() Villa Buon Respiro |
-Villa Buon Respiro, partiti i licenziamenti.
La struttura sanitaria di Viterbo, inserita all’interno del gruppo San Raffaele, stavolta dovrebbe davvero avere le ore contate.
“Le lettere di licenziamento – spiega Mario Malerba, segretario della Fp-Cisl – sono già state consegnate con la data di ieri, ovvero 9 agosto. Il contenuto è molto chiaro: risoluzione del rapporto di lavoro per cessata attività”.
Le missive sono state inviate dal presidente del gruppo San Raffaele Carlo Trivelli e riguardano quasi duecento persone: 180 per la precisione, tra dipendenti e collaboratori di Villa Buon Respiro. L’ultimatum è di 48 ore.
“E’ una manovra inaccettabile – commenta Malerba -. Non è possibile che si arrivi a una manovra così forte con un preavviso così breve. Oltre al problema dei dipendenti c’è da considerare anche quello dei pazienti ricoverati. In quarantotto ore è impensabile riuscire a trovare una soluzione adeguata per tutti”.
La decisione del gruppo San Raffaele pare si sia brutalmente incrinata per via di una gravissima crisi di liquidità non più sostenibile. Mancanza di denaro che deriverebbe anche con dei problemi con la Regione Lazio.
“L’azienda e la Pisana sono ai ferri corti – aggiunge Malerba – e ora il risultato è che a pagarne le spese saranno tutti i lavoratori e i pazienti delle strutture sanitarie del gruppo, tra le quali appunto Villa Buon Respiro. Mandare di colpo le lettere di licenziamento con un preavviso di appena 48 ore però è a dir poco inaccettabile. La Regione ha le sue colpe e io sono il primo a sottolineare l’esagerata latitanza dell’ente, ma anche l’azienda deve capire che non è possibile chiudere così, in due giorni“.
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