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Viterbo - Cisl: "Siamo fortemente preoccupati"

Villa Buon Respiro rischia di chiudere

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Mario Malerba

Mario Malerba, Cisl funzione pubblica

Riceviamo e pubblichiamo – Le organizzazioni sindacali presenti in struttura, tra cui la Cisl funzione pubblica, ieri pomeriggio sono state convocate presso il centro di riabilitazione San Raffaele Villa Buon Respiro dal direttore operativo Alessandro Polverini per comunicazioni urgenti.

Oggetto dell’incontro la nota che si allega del dipartimento programmazione economica e sociale della Regione Lazio, firmata dal direttore regionale Ferdinando Romano e dal dirigente dell’area Giuseppe Ciarlo.

La nota, inviata per conoscenza anche all’azienda unità sanitaria locale di Viterbo, avvia i procedimenti amministrativi previsti ex Legge 241/90 nei confronti del centro di riabilitazione Villa Buon Respiro, per il quale viene dichiarato “il non possesso dei requisiti allo stato attuale” dalla commissione verifica dell’Ausl.

Nel centro di riabilitazione vengono effettuate prestazioni per 230 utenti, così suddivisi: 95 residenziali, di cui 77 nella struttura di Villa Buon Respiro e 18 nelle case alloggio; 35 utenti semiresidenziali e 100 trattamenti ambulatoriali.

I dipendenti sono circa 180 tra strutturati e collaboratori, con un indotto di circa 120 operatori.

Forte la preoccupazione di utenti e familiari, operatori e sindacato che individuano nell’attivazione di questo procedimento un serio rischio di chiusura che metterebbe in forse il destino di tanti utenti e operatori.

Le organizzazioni sindacali rimangono particolarmente perplesse in ordine all’avvio di tale procedimento da parte della Regione Lazio considerato che:

1.la struttura opera da oltre 40 anni nel campo della disabilità avendo come destinatari della proprie prestazioni i soggetti più fragili della popolazione fornendo al contempo supporto alle famiglie che giornalmente vivono il “dramma” della disabilità;

2.la struttura opera da sempre all’interno di una villa storica del ‘700 pertanto le problematiche strutturali risultano note da sempre;

3.risulta che l’azienda abbia presentato, fin dal 2003, richieste per la realizzazione di una nuova struttura al fine di sopperire alle problematiche di cui sopra; procedimento che ci si riferisce essere alle battute finali per l’approvazione da parte della giunta regionale;

4.risulta inoltre che la struttura, nelle more della realizzazione del nuovo progetto, abbia manifestato la propria volontà all’immediato inizio dei lavori di adeguamento anche all’interno della villa storica con contestuale allocazione di circa 10 pazienti presso case-famiglia già nella disponibilità dell’azienda;

5.la Regione risulta essere al corrente di tutto quanto sopra riportato.

In considerazione di ciò auspichiamo che questo non sia l’ennesimo atto finalizzato alla demolizione dell’assistenza sanitaria e socio-sanitaria nel territorio viterbese con l’aggravante dell’impatto sociale devastante che deriverebbe dalla possibile chiusura di Villa Buon Respiro.

Non possiamo permettere che questo avvenga ed auspichiamo l’intervento di tutte le Istituzioni e politici del territorio per scongiurare la sospensione o la chiusura di un’attività socio-sanitaria difficilmente reperibile nella nostra regione.

Mario Malerba

Segretario Generale Cisl


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12 luglio, 2012

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