– Resta in carcere l’uomo arrestato il mese scorso per maltrattamenti sulla moglie.
Il giudice Rita Cialoni ha respinto l’istanza di scarcerazione della difesa.
L’imputato, un musicista di trent’anni, originario del Senegal ma residente a Ronciglione, deve rispondere di violenza privata, lesioni, maltrattamenti in famiglia e furto. E’ accusato di aver picchiato la moglie in almeno un’occasione e di aver avuto atteggiamenti prevaricatori nei suoi confronti.
L’arresto risale alla fine di gennaio. All’ennesimo litigio, la moglie lanciò un biglietto dal balcone con una richiesta d’aiuto. Un vicino di casa lo portò ai carabinieri e per il 30enne scattarono le manette. Il processo, con rito abbreviato, è continuato ieri mattina con l’ascolto di alcuni testimoni, tra cui la moglie dell’arrestato.
La coppia ha due figli. Il più grande, di tre anni, è corso subito incontro al padre, appena lo ha visto. Un abbraccio tenero e commovente, strappato appena prima che il papà uscisse dall’aula per tornare in carcere. Quando la polizia penitenziaria li ha separati, il bimbo è scoppiato in un pianto inconsolabile.
“Mio marito è un buon padre – ha dichiarato la moglie, al processo -, ma io ho paura che possa farmi del male”. La testimonianza della donna ha convinto il giudice a negare la scarcerazione. L’udienza è aggiornata al 21 marzo.
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