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Elezioni 2013 - Ciambella (Pd): “Ristrutturazione delle scuole viterbesi con i protocolli di scambio con i privati” - Michelini incontra i dipendenti delle mense scolastiche - Prestininzi (Prc): "Il centro storico deve essere una priorità"

L’attività dei candidati alle comunali di Viterbo

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Marco Prestininzi

Marco Prestininzi

Francesco Moltoni

Il consigliere comunale Francesco Moltoni

Claudio Margottini con Filippo Rossi

Claudio Margottini con Filippo Rossi

Vita Sozio

Vita Sozio 

Leonardo Michelini

Leonardo Michelini 

Luisa Ciambella

Luisa Ciambella

Gianni Selvaggini

Gianni Selvaggini

Riceviamo e pubblichiamo – Il Partito della rifondazione comunista intende, con questo comunicato, segnalare il fatto che, da luogo dove si dovrebbe abitare e lavorare  in armonia e solidarietà, il centro storico è stato trasformato in un permanente luna park o in una discoteca a cielo aperto, con l’aggravante della mancanza di qualsiasi forma di controllo, soprattutto nelle ore notturne: schiamazzi, utilizzo dei vicoli per i propri bisogni naturali, imbrattature dei muri delle case, pavimentazione sconnessa, etc., sono fenomeni talmente abituali che non ci si fa più caso.

Il degrado urbanistico e sociale è sotto gli occhi di tutti, e ormai abitare dentro le mura è spesso diventato una sofferenza; molti, se possono, fuggono nelle periferie.

Un altro problema gravissimo ma meno visibile è quello dell’inquinamento: atmosferico, acustico ed  elettromagnetico. Il traffico è caotico e sregolato, e non dà tregua neanche nelle ore notturne; piazza del Comune, la principale piazza del centro medievale, di sera diventa un parcheggio in quadrupla fila. Per non parlare della foresta diantenne per i cellulari, riconosciute dannosissime dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità, che infestano i tetti della città senza un criterio adeguato di risanamento e pianificazione della materia. E, infine, l’avvelenamento delle acque per la presenza dell’arsenico, problema che colpisce certo tutti i viterbesi ma in modo particolare gli abitanti del Centro  perlopiù anziani: si pensi che nel Centro Storico non c’è nessuna “Casetta dell’Acqua”.

Ma oltre il danno, la beffa. Il pagamento della tassa sulla casa, con il prevedibile riaccatastamento degli Immobili, rischia di penalizzare ulteriormente i residenti di questo quartiere, perché sta passando sempre di più l’idea  che abitare al Centro sia un privilegio e quindi che le case valgano di più. Abitare al centro, senza servizi e in queste condizioni, sarebbe quindi un lusso!

In passato, anche recentemente, si è cercato di contrapporre “cittadini” e “residenti del centro storico”. Ma un centro abitato, bello e ordinato sarebbe  una garanzia per tutte le attività commerciali e artigianali, oltre che un diritto per i residenti. Un Centro dove non si spacci per “Cultura” l’uso sregolato del suolo pubblico, l’alto numero di decibel, o la promozione di eventi di qualsiasi tipo.

Adesso che mancano pochi giorni alle elezioni, l’attuale amministrazione sicuramente interverrà con delle promesse, dopo anni di quasi totale silenzio. Noi crediamo che sia ora di mandarla a casa.  Il nostro Partito non promette nulla  se non un impegno serio e costante, per contrastare il degrado della città e per garantire  il miglioramento della qualità della vita di tutti i cittadini che amano abitare entro le mura, e promuovere  la creazione di opportunità di lavoro per i commercianti e gli artigiani del cntro.

Marco Prestininzi
Candidato sindaco del partito della rifondazione comunista


Riceviamo e pubblichiamo – Pur avendo un animo ed un trascorso sportivo ed agonistico, mi trovo per la prima volta a scendere in un campo mai frequentato prima… quello elettorale, in una lista civica, volutamente apprezzata perché civica€ quindi scevra da chiusure mentali in ambito spesso tendenzioso e di parte… né guelfo né ghibellino, dove troppo spesso non regna sovrano il buon senso ma l’appartenenza, non il giusto e l’evidente ma quello che viene imposto da “superiori”.

Quindi, tengo a precisare che il motivo per cui mi trovo a concorrere per la carica di €œconsigliere comunale€ è stato alimentato dalla personale convinzione di €œessere€, non €œsembrare€ innamorato della propria città natale, della sua storia, dei suoi monumenti, delle sue case, vicolo per vicolo, pietra per pietra, personaggio per personaggio nei poliedrici aspetti umani e culturali.

Chi mi conosce veramente, se vorrà, potrà sostenermi liberamente sapendo bene che io sono e resterà comunque sempre me stesso, non disdegnando mai di propormi sia nell’impegno culturale, sportivo, religioso, che nei lavori più umili.

Con questo fermo proposito, qualora otterrà il consenso plebiscitario a ricoprire la carica di consigliere comunale, continuerà ad operare nel pubblico benessere della mia Viterbo e dei miei concittadini con particolare attenzione al suo vilipeso e trascurato centro storico, singolare maschile, quindi uno!

Come tale, la mia eventuale prima richiesta formale sarà quella di abolire la ghettizzazione della sua divisione in settori, per lo sparuto drappello dei suoi residenti, tra questi, io e la mia famiglia.

Come pure sarà mio fermo proposito profondere ed incentivare maggior attenzione alla riqualificazione dell’eccellenza del nostro invidiatissimo centro storico e delle meravigliose mura castellane che lo cingono, dedicando iniziative volte a migliorarne/incentivarne l’abitabilità e la qualità della vita sia con nuovi residenti a ripopolarlo come un luogo d’elite per seri conoscitori dell’arte e del bel vivere armonioso e caldo che è stato dei nostri progenitori, nel vissuto quotidiano e non solo nell’occasionale “€œsalotto buono”€ volto allo sfruttamento indiscriminato e irrispettoso del quartiere medievale.

Un’attenzione particolare va anche e soprattutto dedicata ai commercianti nel qualificarlo con i loro apprezzati e variegati servizi come si confa ad una vera città d’arte nella quale deve imperativamente identificarsi di diritto la nostra Viterbo, evitando ulteriori scempi in campo edilizio a vituperio dei territori limitrofi con ulteriore frazionamento e dispersione dell’attività di servizio e commercio.

Mentre per i giovani, vorrei tanto veder nascere nuove scuole di arti e mestieri atte alla formazione di maestranze specializzate nel recupero architettonico/strutturale dei tanti tesori immobiliari, ereditati dalle piccole ma confortanti (ecologiche) case medievali agli splendidi palazzi rinascimentali e settecenteschi ancor presenti nel tessuto urbano, troppo spesso abbandonati a se stessi.

Dulcis in fundo, mi preme sottolineare, qualora venga eletto (32 su oltre 600 contendenti?!?) che in perfetto animo di senso civico€, personalmente appoggerà e sosterrà chiunque proporrà validi intenti e progetti a prescindere dalla corrente e dal sindaco che verrà eletto, come pure, sarà in barricata contraria qualora riterrà sbagliate o deficitarie le scelte anche della corrente di maggioranza.

Si ringrazia fin d’ora chi vorrà supportarmi e sostenermi in questi intenti.

Marco Guglielmi
Candidato nella lista civica Ego sum leo per Giulio Marini sindaco


 

Riceviamo e pubblichiamo – Agricoltura e sociale: “Un piano integrato per il settore primario a Viterbo”.

Al dibattito che si terrà venerdì 17 maggio alle 17,30 alla fattoria di Alice in strada Tuscanese, 20 a Viterbo interverranno Loredana De Petris – capogruppo Sinistra Ecologia e Libertà al Senato, Leonardo Michelini, candidato sindaco di Viterbo per la coalizione Viterbo 2013, Riccardo Valentini, consigliere Regionale del Lazio e capogruppo della Lista Per il Lazio.

L’agricoltura sociale racchiude tutte le attività agricole che generano benessere nei confronti di persone svantaggiate ma rappresenta anche una grande opportunità per diversificare il reddito degli imprenditori e dare nuovo impulso ad una gestione virtuosa del territorio.

Opportunità che possono sfruttare soprattutto i giovani imprenditori agricoli, in virtù delle decisioni in merito presso la Regione Lazio che prevedono incentivi e nuovi strumenti per accedere alle terre ad alle risorse pubbliche.

Punti cardine anche del programma della lista Sel/Viterbo Bene Comune e di Leonardo Michelini.

Un incontro con le realtà economiche e associazionistiche quindi che lavorano nel settore primario con particolare riferimento alle realtà impegnate nel sociale e nella creazione di percorsi integrati.

Una occasione per valutare e conoscere le proposte ed i provvedimenti di legge a livello regionale e nazionale, opportunità per creare nuove occasioni di lavoro e di sviluppo sostenibile per il capoluogo della Tuscia: una delle aree a maggior vocazione e dalle migliori prospettive nel settore.

Info: 338/4356568

Ufficio stampa Michelini


Francesco Moltoni (Oltre le mura): “Il mio impegno per riportare i grandi della musica a Viterbo”

“Voglio riportare la musica che conta a Viterbo”, Francesco Moltoni è pronto per tornare in consiglio comunale e mettere nuovamente la propria esperienza al servizio dei viterbesi.
E’ stato l’uomo che più si è speso per dare alla città dei Papi concerti di qualità e di livello nazionale. Lo ha fatto in passato e vuole ricominciare a farlo con Leonardo Michelini sindaco.

Anche per questo la sua candidatura nella lista Oltre le mura alle comunali del 26 e 27 maggio.
In rotta da tempo con Marini e il suo modo di governare la città, in questi ultimi anni di consigliatura si è seduto tra i banchi dell’opposizione e ha ogni volta votato secondo coscienza. “Michelini è una persona per bene e capace – dichiara Moltoni -. E’ la persona che può fare veramente qualcosa per Viterbo e lavorare per portarla a ricoprire il ruolo che merita. Con Marini la città non si è bloccata, come molti dicono, è praticamente tornata indietro”.


“Ho deciso di candidarmi per portare il mio contributo per un progetto in cui credo – continua il candidato di Oltre le mura -. Nel programma di Michelini ci sono gli elementi necessari per ridare a Viterbo il ruolo vero di capoluogo di provincia. La musica e i concerti di qualità sono un tassello importante di questa prospettiva e credo che il mio contributo potrà essere utile in questo settore”.

Moltoni è stato il regista organizzativo di concerti e manifestazioni rimasti nella storia viterbese. Articolo 31, Fabrizio De Andrè, Raf, Renato Zero, Gianni Morandi, 883, Ligabue sono solo alcuni nomi di gruppi e artisti venuti a suonare in città grazie a lui. Sua anche l’azione per portare il Festivalbar in piazza del Plebiscito. Erano ancora gli anni del grande successo della manifestazione canora.

Un’operazione importante perché oltre a portare artisti nazionali e internazionali in piazza si tradusse in tre puntate trasmesse in prima serata su Italia Uno. Forse l’operazione di marketing più significativa per la Tuscia.

“Il Festivalbar – precisa il candidato – fu una grande cosa perché portò le immagini di Viterbo nelle case di milioni di italiani ma vorrei sottolineare il lavoro costante sui concerti durante l’anno. Mi inventai la famosa “data zero” al Palazzetto dello Sport e questo permise al Comune di avere i grandi nomi della musica italiana con spese irrisorie. E’ stata una pagina virtuosa scritta dalle passate amministrazioni. In questi cinque anni il blackout ma è arrivato il momento di ricominciare”.


 

Viva Viterbo, comizi in tutta la città

Riceviamo e pubblichiamo –  “Comizi in tutti i quartieri di Viterbo per portare sul territorio il nostro Progetto per la città”. A dichiararlo, il candidato sindaco Filippo Rossi. È questa la nuova iniziativa della lista civica Viva Viterbo in vista delle elezioni comunali del 26 e 27 maggio.

Primo appuntamento, oggi alle 18.30, a Santa Barbara (Piazzale degli Etruschi). Interverranno Filippo Rossi, Alfonso Antoniozzi, Francesco Berardino, Giampiero Lattanzi e Maria Rosaria Valente. Domani, mercoledì 15 maggio, sarà la volta di Pianoscarano (Piazza Fontana). Giovedì Viva Viterbo sarà invece a Bagnaia in piazza XX Settembre.

“Vogliamo portare la nostra squadra di governo e il nostro programma nei quartieri e nelle frazioni – prosegue Rossi – e confrontarci con i cittadini. A diretto contatto con problematiche, bisogni e criticità di ogni singola zona di Viterbo”.

Proseguono infine i banchetti di Viva Viterbo, anch’essi appuntamenti quotidiani con la cittadinanza e luoghi dove potersi confrontare con i candidati della lista civica e chiedere informazioni sul movimento e il suo “Progetto per la città”. Domani, 15 maggio, i banchetti saranno presenti al Sacrario (dalle 10.30 alle 12.30), Piazza della Rocca (17.30-19.30), Piazza Crispi (17.30-19.30).


 

 “I commercianti devono fare squadra”

Riceviamo e pubblichiamo – Una lunga marcia per arrivare a Palazzo dei Priori, nelle stanze che contano, e rimettere in moto il commercio viterbese. Questa è la sfida di Vita Sozio, candidata di Oltre le mura a sostegno di Leonardo Michelini sindaco. “I commercianti viterbesi hanno sbagliato in tutti questi anni. Sono rimasti lontani dai luoghi della decisione, frammentati in mille posizioni diverse e senza nessuna logica strategica in mente per tutelare il commercio in città”, parla chiaro Sozio.

“Il rischio è che anche stavolta la categoria si perda per strada, lusingata dalle vane promesse dei soliti pifferai tutt’altro che magici di turno – continua la candidata per Michelini sindaco -. Occorre aprire gli occhi e guardare in faccia la verità. La mia è l’unica voce della categoria pronta a spendersi dentro Palazzo dei Priori per tentare di guarire il grande malato: il commercio viterbese”.

Ogni giorno assistiamo alla chiusura di nuovi negozi all’interno delle mura. Questa morte per asfissia è arrivata a colpire il cuore nevralgico del commercio: da Corso Italia a via Saffi, dilagando in altre zone centrali. Più negozi chiudono e più la parte antica e caratteristica della città perde il suo appeal.

“Stiamo navigando a vista verso la rovina – precisa la candidata di Oltre le mura -. Questi ultimi cinque anni sono stati terribili. Da una parte il dramma della crisi economica e dall’altra l’immobilismo e la mancanza di un piano d’interventi funzionale da parte dell’amministrazione Marini. Non c’è un’idea di città, uno straccio di concezione di cosa fare per scongiurare il collasso dei commercianti. Ogni negozio è abbandonato a se stesso, al suo triste destino. Ognuno muore nell’isolamento, nella mancanza di logiche di sistema, nell’incapacità di confrontarsi e fare proposte. C’è bisogno di una scossa e Michelini rappresenta questo. La speranza di un rinnovamento, di mettere in circolo aria nuova, di ritornare a essere una città dignitosa”.

Vita Sozio, commerciante da una vita, è convinta che con i giusti interventi è possibile fermare il tracollo e rilanciare il settore. “Noi commercianti siamo la colonna vertebrale della città, senza di noi il centro storico di Viterbo crolla. Bisogna che la politica se lo ficchi bene in mente ma è necessario che i cittadini e i commercianti in primis sappiano assumere posizione in questo cruciale momento delle votazioni. Faccio appello al buon senso dei commercianti viterbesi e chiedo a loro di recarsi presso il mio comitato elettorale di via Roma. Incontriamoci, confrontiamoci e individuiamo insieme una rotta da seguire. Se non riusciremo a fare squadra neanche questa volta il prossimo giro potrebbero arrivare in pochi”.


 

Michelini: “Mense, puntiamo alla qualità del servizio”

Riceviamo e pubblichiamo – Si è svolto ieri pomeriggio nella sede del comitato elettorale Michelini sindaco, un incontro tra il candidato alla guida di Palazzo de Priori e i dipendenti delle mense scolastiche.

“”Ho voluto fortemente questo incontro -– ha detto Michelini – . In molti tra dipendenti e mamme hanno sollevato delle problematiche e io credo che vadano ascoltate e possibilmente risolte”.

Tra le questione affrontate durante l’’incontro c’’è la qualità del servizio e la situazione lavorativa dei dipendenti, che durante il periodo estivo si trovano senza occupazione. E poi la possibilità di dotare la città di un centro cottura, che attualmente si trova nel comune di Vetralla.

“La qualità del servizio –- ha aggiunto il candidato sindaco – è uno dei punti che a cui tengo in particolar modo. L’’idea è quella di confezionare pasti con prodotti della filiera corta e di riconsiderare la possibilità di avvicinare il centro cottura agli istituti dove il cibo viene consumato“.

Presente all’incontro anche Christian Scorsi, candidato al consiglio comunale nella lista del Pd.

“”Avere un servizio mensa di qualità – spiega Scorsi – credo che agevoli tutti. La presenza di un centro cottura di proprietà comunale nella città di Viterbo, con dei controlli quotidiani da parte dell’amministrazione, porterebbe dei benefici alla qualità del servizio inteso come qualità dei prodotti utilizzati nelle preparazione dei pasti, e minori problematiche per gli utenti””.


 

Riceviamo e pubblichiamo – Le scuole viterbesi sono un nervo dolente sulla città. Abbiamo strutture vecchie che hanno bisogno di interventi importanti per essere ammodernate. Nel più dei casi necessitano di interventi per la messa a norma o comunque di interventi di miglioramento per consentire le migliori condizioni per una adeguata formazione dei bambini e dei giovani.

Anche su questo versante non è più ipotizzabile per un Comune intervenire direttamente con i propri fondi. E’ necessario attivare dei modelli che permettano il coinvolgimento di capitale privato in questa importante azione di riqualificazione.

Il futuro dell’amministrazione comunale passa sempre più per la capacità di coinvolgere capitali privati nelle azioni di ristrutturazione e riqualificazione del patrimonio pubblico, anche sul fronte delle scuole. E’ possibile attivare dei rapporti di collaborazione e scambio con i privati, finalizzati a interventi di ristrutturazione a fronte della possibilità per gli investitori di generare profitto attraverso i nuovi sistemi di produzione energetica.

L’obiettivo che ci siamo prefissi, come Partito Democratico, è di intervenire in materia di edilizia scolastica in maniera energica e significativa. Le scuole, soprattutto quelle di base, sono fondamentali nella formazione delle nuove generazioni. La qualità delle strutture è elemento da cui non può prescindere una buona educazione scolastica. La strada da percorrere, a nostra avviso, vista l’urgenza di interventi di riqualificazione è la messa in essere di protocolli di scambio tra Comune e imprenditori.

Si possono determinare scambi di questo tipo: le ditte che operano nel settore delle energie alternative si aggiudicano la sistemazione di determinati edifici scolastici avendo come contropartita la possibilità di istallare negli spazi idonei pannelli fotovoltaici da cui ricavare energia da immettere sul mercato.

La sistemazione degli spazi è uno degli interventi necessari per operare una “rivoluzione” di qualità del sistema scolastico comunale viterbese. Al tempo stesso l’amministrazione comunale deve impegnarsi a rafforzare servizi importanti sul piano educativo e di aiuto nella gestione familiare come il Piedibus. Un’iniziativa già avviata, grazie alla determinazione di cittadini come Paolo Serafini e altri, che ha bisogno però di essere estesa.

Insegnare ai piccoli che si può arrivare a scuola a piedi significa promuovere stili di vita più ecosostenibili e salutari. Il Piedibus, voluto fortemente dal consigliere del Pd Linda Natalini, è un’iniziativa che merita di essere incentivata e diffusa. Questo è il modello di scuola su cui intendiamo lavorare con Leonardo Michelini sindaco.

Luisa Ciambella
Candidata Pd per Leonardo Michelini sindaco


Riceviamo e pubblichiamo – Mai come adesso tutta questa attenzione per il volontariato, il candidato di turno diventa un paladino dell’attività svolta da centinaia di persone per il prossimo.

Senza mascherare una nota polemica, inviterei questi signori a fare una se pur minima esperienza vicino a queste associazioni, credetemi per loro avere una idea politica diversa oppure essere sostenute da questo o quell’ente oppure da un sindacato o dall’altro può essere un problema tale da avere o meno l’attenzione delle amministrazioni.

Cari signori molti continuano e continueranno a confondere la politica con le attività sociali e culturali.

Dal 27 maggio tra eletti o non eletti si avrà la prova di ciò che dico, la maggior parte si dimenticheranno dei proclami fatti, così che alcune associazioni continueranno a sopravvivere solo grazie alla testardaggine dei loro volontari e dei rispettivi presidenti che continueranno a sottrarre tempo e a volte anche risorse alle proprie famiglie,

Per questo invito i cittadini ad aprire gli occhi e dopo le elezioni seguiteci passo passo, non esitate a evidenziare anche sulla stampa chi vi ha mentito in campagna elettorale.

Ai consiglieri uscenti agli assessori, vorrei chiedere quanti di loro hanno chiesto di partecipare ai direttivi delle associazioni, quanti effettivamente sanno che attività si cela sotto la loro sigla.

Molte realtà culturali e di volontariato non hanno neanche una sede e in alcuni casi sono costretti a sacrificare locali della propria abitazione per fare riunioni e per riporre materiale.

Credo che mai come in questo momento di crisi loro abbiano bisogno di noi come noi abbiamo bisogno di loro.

Chi è al di fuori di certe realtà non può fare l’apprendista stregone. Per cui le uniche proposte che si possono fare a mio avviso è quella di sollecitare chi non lo ha ancora fatto a registrarsi ognuno per il loro settore nell’elenco delle associazioni.

Mettere in calendario una serie di conferenze dei servizi, da tenersi almeno ogni due mesi, tenendo così aggiornata l’amministrazione sulle esigenze e sulle attività delle singole associazioni.

Gianni Selvaggini
Candidato nella lista di FondAzione per Gianmaria Santucci sindaco


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14 maggio, 2013

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