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Elezioni 2013 - Ricci (Pd): "Michelini ha una marcia in più" - Michelini: "Infermieri fondamentali per il miglioramento della qualità della vita" - Rossi a Santa Barbara per i comizi di quartiere

L’attività dei candidati alle comunali di Viterbo

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Filippo Rossi

Filippo Rossi 

Alvaro Ricci (Pd)

Alvaro Ricci (Pd)

Chiara Frontini

Chiara Frontini 

Il comizio di Viva Viterbo a Santa Barbara

Il comizio di Viva Viterbo a Santa Barbara

Leonardo Michelini

Leonardo Michelini

 Rossi: “Sul Plus Marini chieda scusa ai cittadini”

– “Il sindaco uscente Giulio Marini si vende una cosa per cui dovrebbe invece chiedere scusa ai viterbesi. O almeno i viterbesi dovrebbero chiedergli i danni. Sui finanziamenti Plus stanno cercando di prendere in giro i cittadini facendo i contabili. E mi meraviglia che questa cosa non la dica anche Michelini. Forse perché ha dei candidati che hanno fatto parte della maggioranza Marini? Forse perché ciascuno, anche in campagna elettorale, sta cercando il ‘suo’ e non il bene della città?”.

A dichiararlo è il candidato sindaco della lista civica Viva Viterbo, Filippo Rossi, che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa entrando nel merito dei finanziamenti dei progetti Plus. Assieme a Rossi, anche il candidato vicesindaco e assessore alla crescita economica Claudio Margottini.

“Il sindaco uscente – prosegue Rossi – ha trasformato i 13 milioni e mezzo di finanziamenti in una continua campagna elettorale per comprare il voto dei viterbesi. Con conferenze e bandi che – guarda caso – partono a pochi giorni dal voto. I progetti per il Plus presentati da Marini sono l’ennesima occasione sprecata in un periodo di crisi che colpisce duramente cittadini, famiglie e attività economiche. Un’occasione per creare crescita e occupazione. Un’occasione buttata al vento. Perché gli investimenti previsti – da Via Genova all’ascensore di Valle Faul fino alla pensilina al Sacrario – non avranno alcuna efficacia reale sulla crescita economica e turistica di Viterbo”.

“I finanziamenti del Plus – spiega Claudio Margottini – avrebbero dovuto garantire la rivitalizzazione economica, sociale e ambientale della nostra città. È questo l’obiettivo del Plus scritto a chiare lettere sul sito internet della Regione Lazio. Gli interventi previsti da Marini invece non garantiranno nulla di tutto questo. E il motivo è semplice. All’amministrazione Marini è mancata una visione strategica della città”.

“Dovevano investire sulla città monumentale e non l’hanno voluto fare – ha detto Filippo Rossi – Avrebbero potuto riqualificare Piazza del Comune, le torri, il centro storico. Per attrarre turisti. Avrebbero potuto fare un concorso di idee per i professionisti e gli architetti viterbesi e mettere in campo progetti adeguati alle esigenze vere della città. Avrebbero potuto, ma non l’hanno fatto. Come se i turisti potessero arrivare a Viterbo perché c’è un ascensore o una pensilina o perché c’è un boulevard in più fuori le mura. E non perché dovrebbe esserci un centro storico vivo e vitale. Ma probabilmente – conclude Rossi – tutto questo al sindaco uscente Marini non interessa”.


 


Incontro-dibattito sull’arsenico organizzato da Solidarietà cittadina

Riceviamo e pubblichiamo – Domani 16 maggio alle 17.30, nella sede di Solidarietà cittadina, in via Garbini 80/b a Viterbo, si terrà un incontro-dibattito sul problema della presenza di arsenico nell’acqua erogata dalla rete idrica pubblica.

Sarà presente Antonella Litta, membro dell’associazione italiana medici per l’ambiente, figura di riferimento nella denuncia della presenza dell’arsenico nelle acque destinate a consumo umano, e nella proposta di iniziative specifiche e adeguate da parte delle istituzioni per la dearsenificazione delle acque e la difesa della salute della popolazione.

L’incontro è aperto alla cittadinanza e a quanti vorranno porre domande su quello che a oggi costituisce il principale punto di criticità del nostro territorio.

Daniele Cario
Per Solidarietà cittadina


 

“Leonardo Michelini ha una marcia in più”

Riceviamo e pubblichiamo – Viterbo ha l’occasione di scegliere un sindaco che può avere un canale diretto con il presidente della Regione Zingaretti, questo è importante per attivare un dialogo virtuoso utile per contribuire alla crescita del territorio. Quel sindaco è sicuramente Leonardo Michelini che in questa campagna elettorale sta emergendo per la sua capacità di ascolto dei problemi e delle criticità del comune capoluogo della Tuscia.

“Siamo a pochi giorni da un voto determinante per i destini della città di Viterbo – dichiara il candidato del Partito Democratico Alvaro Ricci -. Stiamo incontrando i cittadini e molto sta facendo Leonardo Michelini, che si va distinguendo per la sua attività di incontro, ascolto e confronto con la gente. Emerge una città degradata, che ha bisogno di essere reinventata”.

Ricci è stato all’opposizione per cinque anni e trovandosi di fronte, insieme agli altri colleghi del Pd, una maggioranza spesso allo sbando. “Hanno saputo bloccarsi da soli, in una guerra tra bande che ha risucchiato energie e slancio. Il centrodestra di Marini che abbiamo davanti oggi è la pallida ombra di quello del 2008 – continua Ricci -. Non hanno più la promessa dell’aeroporto incarnata da Viterbo Vola, non hanno più tutto quel carico di aspettative e speranze che poteva portare con sé un sindaco nuovo. Tutti i viterbesi hanno visto cosa significa un’amministrazione Marini e credo in pochi possano ancora dichiararsene entusiasmati”.

La coalizione di Michelini può rivendicare un rapporto diretto con Zingaretti e la Regione Lazio giocherà nei prossimi anni un ruolo determinante nel rilancio del Viterbese. “Questo rapporto di contiguità politica può aiutare molto Viterbo.

Così come dovremo essere bravi a guardare verso Civitavecchia, guidata oggi da un sindaco del Partito Democratico come Pietro Tidei – prosegue il ragionamento il candidato a sostegno di Leonardo Michelini sindaco -. Viterbo deve puntare a costruire una partnership territoriale forte con Civitavecchia. Il porto di quella città è già il più importante del Mediterraneo ma è destinato a crescere grazie all’apertura del Terminal Asia (che raccoglierà le merci di Cina e India destinate all’Europa). Capiamo bene cosa significa in termini di ricadute economiche, di sviluppo e occupazionali la costruzione di un percorso anche politico in questa direzione”.

La vera possibilità di crescita del Viterbese passa per il rapporto forte con la Regione Lazio guidata da Nicola Zingaretti e per la capacità di dialogo e sinergia con la Civitavecchia guidata da Tidei. “Alla luce di questa analisi – conclude Ricci – è facile capire che la Viterbo guidata da Leonardo Michelini avrebbe una marcia in più”.


 

Mecorio (Viterbo 2020): “Massima attenzione per la scuola”

Riceviamo e pubblichiamo – Il vero punto di forza della democrazia partecipata è la possibilità concreta di conoscere fatti, problemi ed esigenze che altrimenti non emergerebbero.

E’ per questo che Viterbo 2020 ha avviato circa un mese fa una piattaforma programmatica partecipata specifica sul tema scuola, che ha visto coinvolto un gruppo di insegnanti delle scuole viterbesi, coordinato da Francesco Mecorio, candidato al consiglio comunale per Viterbo 2020.

“Ci siamo inizialmente messi in una posizione di ascolto, permettendo alle insegnanti di raccontarci i loro problemi, manifestare i propri dubbi, ed avanzare delle proposte. – dice Francesco Mecorio -. E’ così che siamo venuti a conoscenza di innumerevoli questioni, ignorate dall’amministrazione locale e che talvolta rasentano il ridicolo per quanto amministrate male.

Abbiamo scoperto che vengono installati scaldabagni che non possono essere utilizzati perché gli impianti elettrici non sono adeguati, che spesso non esistono termostati nelle scuole e i termosifoni restano accesi anche nelle giornate più calde, che le insegnanti, oltre a dover ricoprire il ruolo di educatrici, baby-sitter e sorveglianti, devono preoccuparsi di controllare continuamente la sicurezza delle strutture, smaltire rifiuti che spesso il Comune non sa dove collocare, vedersi arrivare arredi che non servono per poi fare i conti con la totale assenza di budget per la carta igienica o i pennarelli, tralasciando il problema dell’acqua potabile, di recente attualità.

Tutto questo, rimanendo per almeno metà della giornata da sole, in un rapporto di un’insegnante ogni 29 bambini. Tutto questo non rappresenta un problema solo per chi a scuola lavora, ma anche e soprattutto per chi ogni giorno la scuola la vive da utente, cioè migliaia di famiglie viterbesi.

Venuti a conoscenza di tutto ciò, grazie ai suggerimenti di chi ha partecipato alla piattaforma, abbiamo poi elaborato delle proposte concrete, che abbiamo ridiscusso di persona e per email con un gruppo più ampio di insegnanti, cercando di coinvolgere anche i dirigenti e i consigli d’Istituto, e una volta giunti alla versione condivisa delle proposte le abbiamo inserite nel nostro programma:

1. Creazione di una figura di riferimento, che insieme a un organo di poche persone, sia punto di collegamento tra le scuole e il Comune. Gli assessorati e i dirigenti, che non vivono la scuola e che hanno anche altri aspetti di cui prendersi cura, non bastano. Serve qualcuno che controlli le infrastrutture, che viva periodicamente la scuola e si renda conto dei problemi da risolvere, dallo smaltimento dei rifiuti ai vetri rotti. Una figura che sgravi e deresponsabilizzi le scuole da ciò che non compete loro, e che sia costantemente in contatto con tutte le realtà scolastiche, tramite un sistema di messa in rete intranet di tutte le strutture.

2. Informatizzazione della scuola: non è possibile che in molti istituti non ci sia ancora la rete ADSL, o che l’apprendimento non sia ancora sufficientemente digitalizzato.

3. Controllo delle infrastrutture: vanno totalmente messe a norma e ripensate, in modo che possano accogliere anche bambini di due anni e mezzo così come prevede la Legge, e tutto questo è possibile semplicemente evitando gli sprechi: una maggiore autonomia finanziaria ai singoli plessi, che possano così destinare i soldi a ciò che è veramente utile, e un risparmio in bolletta già a partire dai semplici termostati, sono il primo passo verso il reperimento di fondi per migliorare gli edifici.La riorganizzazione degli edifici dovrà tenere conto anche del verde scolastico, totalmente abbandonato a se stesso e invece risorsa utile sia dal punto di vista ludico che da quello didattico, ponendosi come luogo importante per progetti educativi sul verde.

4. Mense: innanzitutto dobbiamo ripristinare le mense gratuite per le famiglie in difficoltà anche nella scuola dell’infanzia, e poi vanno creati dei dispositivi di controllo e gradimento che permettano di variare la dieta e adeguarla anche ad esigenze speciali delle famiglie (esigenze religiose, diete vegetariane, ecc.), ma soprattutto ci vuole maggiore trasparenza nei bandi. I pasti sono un importantissimo momento di socializzazione, e possono essere usati come momento educativo importante.

5. Per fare tutto questo e migliorare la didattica c’è però bisogno di più personale, e fortunatamente possiamo agire su convenzioni con le università, bandi europei o nazionali per avere più risorse umane a scuola (volontari, mediatori culturali, tirocinanti, esperti di discipline specifiche come arte o musica) a supporto delle insegnanti, praticamente a costo zero. Se necessario, si può ripensare ad una Scuola dell’Infanzia a gestione Comunale, che possa contribuire a diminuire il numero dei bambini nelle classi e migliorare così le attività didattiche, ad una sola condizione: trasparenza assoluta nei bandi e nel reclutamento delle maestre, che deve avvenire attingendo dalle graduatorie statali, senza nessuna possibilità di favoreggiamento.

Il Comune deve porre un’enorme attenzione al problema della scuola. La scuola, oltre a formare i cittadini di domani, si occupa delle famiglie di oggi, ed è un servizio culturale e sociale insieme, fondamentale per il presente e per il futuro. In quest’ottica vanno anche totalmente ripensati gli Istituti Comprensivi, in modo che le scuole siano raggruppate tra di loro negli Istituti per vicinanza geografica, favorendo così i progetti di continuità didattica.

Siamo solo all’inizio: naturalmente la nostra piattaforma partecipata continua a essere aperta fino all’ultimo giorno utile, che per ciò che ci riguarda non sarà l’ultimo giorno di campagna elettorale, ma l’ultimo giorno di governo della città, nell’ottica di un coinvolgimento continuo della cittadinanza come punto cardine dell’amministrazione”.

Viterbo 2020


 

Riceviamo e pubblichiamo – Oltre cento persone hanno preso parte al primo comizio di quartiere organizzato ieri sera dalla lista civica Viva Viterbo al quartiere Santa Barbara (Piazzale degli Etruschi).

A intervenire, assieme al candidato sindaco Filippo Rossi e all’assessore alla cultura di Viva Viterbo, Alfonso Antoniozzi, anche i candidati Francesco Berardino, Giampiero Lattanzi e Maria Rosaria Valente, residenti di Santa Barbara o che a Santa Barbara hanno vissuto per tanti anni.

“Serve un patto tra il mondo dell’impresa e l’amministrazione per un nuovo rinascimento viterbese – ha detto Rossi –. Questo per disegnare la bella città del futuro: funzionale, solidale, trasparente, sostenibile ed eco-efficiente.

A partire da quartieri importanti come Santa Barbara. Quartieri che devono avere una viabilità degna di questo nome. Una città che metta in sinergia centro storico, periferie e il territorio con le sue frazioni. Il tutto per innescare una crescita qualitativa ed economica incentrata su un nuovo modo di abitare – con servizi moderni per i cittadini, collegamenti rapidi e migliore qualità della vita – e per riqualificare dal punto di vista architettonico e urbanistico città e periferie. Una riqualificazione a consumo zero di suolo ma con il fine di rilanciare nuove forme di edilizia di qualità, ad alta efficienza energetica.

A Santa Barbara – prosegue Rossi – vogliamo poi realizzare l’istituto scolastico comprensivo, facendolo diventare uno snodo importante per il quartiere. A Santa Barbara dove, fra l’altro, in via Porsenna, esiste già un lotto definito. La scuola riveste un ruolo centrale per l’intera collettività Viterbese, perché coinvolge nuove generazioni, futuri lavoratori, famiglie, docenti, ausiliari tecnici e amministrativi”.

“Vogliamo ripetere l’esperienza del teatro tenda – ha aggiunto Alfonso Antoniozzi –, ma invece di farlo nuovamente a Piazza Unità d’Italia, lo porteremo nei quartieri a partire da Santa Barbara. È necessaria poi una ‘Casa Comune della Cultura’ da individuarsi nei quartieri periferici. Una ‘Casa’ dove chiunque ne faccia richiesta possa usufruirne per prove musicali, spettacoli, assemblee. Una casa che possa aggregare, dare voce e spazi alle nuove generazioni rilanciando la qualità della vita dei quartieri in cui vivono”.

Infine, lo sport. “Vanno potenziati le realtà e gli impianti sportivi di Santa Barbara. È necessario – ha concluso Filippo Rossi – creare eventi di diverse discipline per attirare ‘turisti sportivi’, rafforzare la collaborazione tra scuole e sport, aiutare o agevolare economicamente tutti i soggetti interessati. Incentivare infine i cosiddetti sport minori che rappresentano al tempo stesso un motore economico e un importante strumento di coesione e integrazione sociale”.

I comizi di quartiere proseguiranno anche nei prossimi giorni. Oggi Viva Viterbo sarà a Pianoscarano (Piazza Fontan di Piano, ore 18) dove, con Filippo Rossi e il candidato vicesindaco Claudio Margottini, interverranno anche Maria Rita De Alexandris, Marco Olimpieri e Anna Maria Baiocchini.


 

Michelini: “Infermieri fondamentali per il miglioramento della qualità della vita”

Riceviamo e pubblichiamo – Martedì 14 maggio il candidato sindaco Leonardo Michelini ha incontrato gli infermieri.

Oltre cinquanta persone si sono riunite nella sala conferenze dell’hotel la dimora di Vitorchiano, in località Il Pallone, per incontrare Michelini e condividere con lui le problematiche relative alla loro professione.

Ha aperto il dibattito il presidente del collegio provinciale Ipasvi Mario Curzi. Poi è intervenuto Marco Cuboni, infermiere candidato al consiglio comunale per il Partito democratico.

“Questo di oggi – ha detto Cuboni – è un’incontro a cui teniamo molto. Siamo qui per esporre le nostre questioni, per esprimere i nostri disagi a chi si impegna a guidare l’amministrazione della nostra città. E’ il momento per portare all’attenzione di chi forse, mi auguro, governerà Viterbo, ciò che mettiamo in pratica tutti i giorni con la nostra missione: tutelare la salute dei cittadini”.

“Viterbo versa ormai in uno stato di degrado, accentuato dalla crisi economica – ha detto Michelini – .E’ evidente che le amministrazioni hanno pochi fondi a disposizione, ma va sottolineata anche un’assenza della politica a intraprendere iniziative per invertire questa tendenza. Il cambiamento di rotta non è più rimandabile.

E voi infermieri – ha aggiunto il candidato – avete un ruolo fondamentale nel miglioramento delle condizioni di vita nella città. E’ prioritario quindi che svolgiate il vostro lavoro in condizioni ottimali.

Ho studiato con attenzione le vostre proposte – ha detto Michelini – e sono convinto che bisogna procedere nella strada della formazione e informazione sanitaria dei cittadini, come vi state impegnando a fare. Un sindaco – ha concluso – è la massima autorità della città anche nel campo della salvaguardia della salute degli abitanti e deve promuovere attività formative come le vostre, favorire la costituzione di centri e presidi di assistenza infermieristica sia nel centro storico che nei quartieri periferici”.

Ufficio stampa Leonardo Michelini 

 


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15 maggio, 2013

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