– Erano finiti in arresto nel novembre 2012 con l’accusa di essere killer assoldati dalla ‘Ndrangheta.
Ora, per i due cittadini dell’Est europeo Vasvi Beluli e Arben Ibrahim, entrambi residenti a Canino, sono di nuovo scattate le manette. Beluli ha 31 anni ed è macedone. Ibrahim, invece, è jugoslavo di 29 anni. La polizia di Polistena (Reggio Calabria) li ha arrestati ieri insieme ad altre cinque persone.
I pm di Palmi li accusano di tentato omicidio. Altri due sono residenti a Canino. Sono Si tratta di Salvatore Callea, 46enne originario di Oppido Mamertina e Mauro Graziano Uras, 42enne. Arrestati anche Sebastiano Malavenda, 28enne di Reggio Calabria e i fratelli Salvatore e Giuseppe Patania, di 35 e 33 anni, entrambi di Vibo Valentia.
La vittima è Rocco Francesco Ierano’, 41enne. Secondo le indagini, Beluli e Ibrahim avrebbero cercato di ucciderlo il 25 luglio 2012 a Cinquefrondi (Reggio Calabria). I due stranieri caninesi sarebbero stati assoldati dai fratelli Fossari per vendicare l’omicidio di un loro parente: Francesco Fossari, ucciso il 2 agosto di due anni fa.
Del delito devono rispondere lo stesso Rocco Francesco Ierano’ e il 21enne Giuseppe Bruzzese, arrestati a fine giugno.
Su Beluli e Ibrahim, considerati gli esecutori materiali del tentato omicidio, pesa anche l’accusa di ricettazione e porto illegale di arma.
Ai due l’ordinanza di custodia cautelare è stata notificata in carcere. Sia Beluli che Ibrahim, infatti, erano già in cella per il tentato omicidio di un pregiudicato di Vibo Valentia, Francesco Scrugli. In quel caso, i mandanti erano gli affiliati alla cosca Patania.
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