Viterbo – (f.b.) – Disastro aviatorio e omicidio colposo.
Sono queste le due ipotesi di reato dell’inchiesta aperta dal pm Chiara Capezzuto, in seguito al terribile schianto dell’elicottero Ab 206 in cui hanno perso la vita il generale di corpo d’armata Giangiacomo Calligaris e il capitano Paolo Lozzi (fotocronaca: elicottero precipitato, i soccorsi – Il luogo dello schianto dell’elicottero).
Nel fascicolo, per ora, non c’è nessun nome: si indaga contro ignoti. Almeno finché non verrà fatta luce in maniera più chiara possibile su quanto è accaduto il 23 gennaio in quel tragico volo.
Fondamentale sarà il lavoro di Marco Tedesco, il colonnello del raggruppamento aeromobili dei carabinieri in servizio all’aeroporto militare di Pratica di mare. A lui la Procura di Viterbo ha affidato il compito di redigere la perizia sull’incidente. Già domani mattina è previsto il sopralluogo sull’Ab 206 che ancora si trova nel luogo dell’incidente.
Tanti sono i nodi da sciogliere per tentare di capire come e perché l’elicottero dell’Aves si sia schiantato in quel punto sperduto delle campagne tra Tuscania e Monte Romano, in località Pian di Selva, subito dopo aver tranciato i cavi dell’alta tensione.
Le possibilità sono infinite: un guasto del motore, un malore improvviso di chi era ai comandi, l’errore umano. Ognuno di questi tre diversi scenari potrebbe aprire altre strade, che indirizzerebbero la Procura verso un percorso più preciso.
Il pm Capezzuto si è dato per ora 90 giorni di tempo che, se necessario, potrebbero comunque essere prorogati nuovamente. Intanto, mentre l’area dello schianto rimane sotto sequestro, il magistrato ha già ottenuto il video girato dai vigili del fuoco subito dopo i soccorsi.
Un’inchiesta delicatissima e piena di domande che potrebbero non ottenere mai risposte.
Cosa è accaduto a Giangiacomo Calligaris e Paolo Lozzi prima dello schianto? Quel volo, finito in tragedia, li ha strappati all’abbraccio dei loro cari all’improvviso lasciando un vuoto incolmabile e tanti punti interrogativi, che rimarranno tali almeno finché non verrà depositata la perizia.
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