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Viterbo – E’ finita. L’appartamento della discordia di via Tagete 23 torna a Giulia Carrabino, la 93enne che ci abitava, prima di trovarlo occupato da Tiziana Maccarrone, i figli e il compagno.
La vicenda, ormai, è nota. Maccarrone, 36 anni, disoccupata e con due bambini piccoli, aveva cercato di stabilirsi in una casa sfitta al Carmine nel febbraio 2013. Cacciata, ha occupato subito dopo l’appartamento di via Tagete a Santa Barbara, approfittando della temporanea assenza dell’inquilina.
La signora Carrabino, infatti, in quei giorni si trovava in ospedale. Non immaginava, una volta uscita, di ritrovare la sua casa popolata da sconosciuti e una parte dei suoi mobili ammassati nello scantinato.
E’ partita la denuncia e il procedimento davanti al tribunale civile con Maccarrone assistita dall’avvocato Samuele De Santis.
Il legale della signora Carrabino, Luigi Padovan, ha chiesto e ottenuto dal giudice Luca Ghedini Ferri il rilascio dell’abitazione. Ma tra un rinvio e un altro, la vicenda si è trascinata per mesi, con inevitabili disagi per l’anziana, costretta a farsi ospitare da un nipote.
Ieri mattina, il rilascio dell’abitazione: Maccarrone ha dovuto fare i bagagli. “Sono disperata – aveva detto, più volte a Tusciaweb -. Io sono disoccupata e il mio compagno lavora saltuariamente. Non sappiamo come tirare avanti”. Ma occupare due case in un mese non è stata una soluzione. Ora dovrà trovare una sistemazione alternativa.
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