Viterbo – (g.f.) – “Sediamoci e discutiamone”.
La seconda commissione approva la riduzione della portata d’acqua alle Terme dei Papi, Fausto Sensi, amministratore delegato dello stabilimento boccia senza appello la scelta, equiparata a una condanna a morte delle Terme e il sindaco Leonardo Michelini prova a gettare acqua sul fuoco. Acqua sulfurea ovviamente.
“Se ci sono buone intenzioni – spiega Michelini – per una discussione che sia distesa e senza pregiudiziali, ci si può incontrare e parlarne”.
Per Fausto Sensi, portare da circa quaranta litri al secondo la portata a ventidue, equivale a chiudere, con il rischio di mettere in mezzo a una strada duecento persone fra dipendenti, liberi professionisti e indotto.
“La sub concessione alle Terme dei papi è scaduta da tempo – precisa Michelini – l’ultima proroga termina il 31 luglio. La nostra proposta è l’affidamento in custodia, nell’attesa di una gara per la gestione ventennale che non possiamo fare al momento, perché la concessione comunale scade fra tre anni.
Ecco il perché di questa fase transitoria. La disponibilità a parlare con la famiglia Sensi c’è. Quella approvata dalla commissione è una proposta che tiene conto di una situazione nuova rispetto al passato.
La Regione ha adottato il piano Piscopo e questo pone limiti da tenere presenti. Quando la discussione arriverà in consiglio comunale sono possibili modifiche, ma ripeto, purché anche dall’altra parte non rimangano arroccati sulle loro posizioni, o così o niente.
I ventidue litri al secondo scaturiscono dal piano Piscopo. Quando tempo fa ci siamo incontrati con i Sensi abbiamo trovato una posizione piuttosto rigida.
Comunque, oggi siamo per discutere anche alla luce delle richieste che arrivano, ma occorre buonsenso da parte di tutti. Il quadro normativo è cambiato e non si può rimanere fermi a venti anni fa”.
Fausto Sensi fa notare che da una parte si vuole ridurre la portata alle Terme e dall’altra agli sprechi, come l’acqua delle Zitelle che finisce nei campi o i pozzi abusivi, nessuno pensa.
“L’acqua è concessa al comune che ha in mente d’utilizzarla dandola pure ad altri soggetti. 44 litri al secondo sono la metà dell’intero bacino.
Nessuno vuole mettere in dubbio il lavoro negli anni dei Sensi, ma il consumo della risorsa idrica va razionalizzato, come accade altrove. Dobbiamo trovare un equilibrio.
Con un po’ di buona volontà da parte di tutti”.
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