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Soriano nel Cimino - Paola Marchetti (Sel) e Stefano Troncarelli (Prc) tornano a chiedere spiegazioni a Fabio Menicacci

Affidamento dei servizi turistici, il sindaco chiarisca

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Il vicesindaco Paola Marchetti

Il vicesindaco Paola Marchetti

Stefano Troncarelli

Stefano Troncarelli

Palazzo Chigi Albani a Soriano nel Cimino

Palazzo Chigi Albani a Soriano nel Cimino 

Soriano nel Cimino – Riceviamo e pubblichiamo – Le segreterie provinciali del partito della Rifondazione comunista e di Sinistra ecologia e libertà si sono riunite a Soriano nel Cimino, unitamente agli amministratori e ai responsabili locali, per una valutazione sull’€™attuale situazione politica locale all’€™indomani delle ripetute notizie apparse sugli organi di stampa circa l’€™affidamento diretto, in deroga alle norme sui contratti della pubblica amministrazione, del complesso dei servizi turistici e culturali operata dal Comune di Soriano in favore di una cooperativa sociale€.

La vicenda, portata all’€™attenzione dei media dai consiglieri comunali di opposizione, oltre che dalle altre forze politiche e dalle associazioni presenti sul territorio, è ormai nota e riguarda la discussa correttezza della procedura adottata dalla maggioranza Menicacci nel 2013 per assegnare, in via diretta, a una cooperativa la gestione dei servizi turistici e culturali all’€™interno del castello Orsini e delle scuderie di palazzo Chigi Albani, per un importo complessivo annuo  di 43mila euro, in difetto di iscrizione della cooperativa nel prescritto registro regionale delle cooperative di tipo €œB€, avvenuta solo nel luglio del successivo anno 2014.

All’™ordine del giorno delle due segreterie provinciali, vi era, appunto, una valutazione politica sull’operato della maggioranza Menicacci nella particolare vicenda, oltre all’€™ingiustificata indifferenza manifestata sul punto dallo stesso sindaco che con il suo prolungato silenzio sta dando prova di non sentire il benché minimo obbligo di un chiarimento pubblico delle questioni sollevate. Chiarimento, peraltro, che proprio nella sua qualità di sindaco, avrebbe invece dovuto comunque fornire – per iscritto e per buona prassi- per lo meno ai consiglieri comunali di opposizione che ne avevano fatto richiesta.

Su queste considerazioni si è espressa l’€™unanime valutazione politica negativa sull’€™operato dalla maggioranza Menicacci. In un momento come questo, dove la credibilità democratica del paese e la tenuta delle istituzioni è quotidianamente messa a rischio da un difetto di legalità e di trasparenza nell’€™azione amministrativa, infatti assolutamente necessario che le forze politiche di opposizione utilizzino tutti quegli strumenti che possano permettere ai cittadini di effettuare un controllo sociale sull’€™azione dell’€™amministrazione, in modo da poter seguirecon trasparenza le attività del Comune e attivare quel cambiamento culturale utile ad esercitare il proprio diritto/dovere di controllo sociale sull’€™attività dell’amministrazione.

Proprio in forza di questi principi che debbono essere posti alla base dell’€™azione amministrativa, ci si è chiesti, invero,come sia stato possibile alla maggioranza Menicacci assegnare in via diretta dei servizi turistici e culturali del comune di Soriano nel Cimino a una cooperativa sociale che al momento della stipula dei relativi contratti non era iscritta nel registro regionale delle cooperative sociali di tipo B€, là dove questa condizione è invece ritenuta€“ sia dalla legge regionale che dall’autorità nazionale anticorruzione quale condizione fondamentale per la stipula dei contratti in deroga con la pubblica amministrazione.

Ci si è ancora chiesti: ma se la cooperativa è stata iscritta, come risulta evidente nell’€™apposito decreto regionale in data primo luglio 2014 (avendone presentato la relativa domanda il 2 maggio 2014), com’è stato possibile che le convenzioni/assegnazioni dirette siano state sottoscritte a luglio e ottobre del 2013? Quale è la ragione che ha indotto il Comune a procedere in tal senso? Sono queste le domande che i rappresentanti della forze politiche e gli stessi consiglieri di opposizione hanno posto al sindaco Menicacci e sulle quali aspettano ancora una risposta di là da venire.

Per la verità, sono diversi gli atti e i provvedimenti adottati della giunta Menicacci che hanno creato nell’€™opposizione dubbi sulla rilevanza del principio di legalità come pilastro costitutivo della loro azione amministrativa certo, talora sono stati atti forse meno gravi per conseguenze amministrative ed economiche, ma sicuramente sono stati significativi di una caduta complessiva di tensione su questo tema cruciale della legalità, il cui richiamo, come valore primario, è sufficiente per misurare la distanza che ci divide dalla maggioranza Menicacci.

Paola Marchetti
Segretaria provinciale Sel

Stefano Troncarelli
Segretario provinciale Prc


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9 ottobre, 2014

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