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Viterbo - I facchini non tornano sui loro passi - Della proroga della convenzione il comune non li ha informati e la somma prevista non corrisponde al dovuto

“Delle chiacchiere siamo stufi, il museo resta chiuso”

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Il museo del Sodalizio Facchini

Il museo del Sodalizio Facchini

Santa Rosa 2014 - I facchini sotto Fiore del Cielo

Santa Rosa 2014 – I facchini sotto Fiore del Cielo

I facchini di santa Rosa sfilano

I facchini di santa Rosa sfilano

Viterbo – (g.f.) – Cimabue, il celebre personaggio della pubblicità di un amaro, protagonista di Carosello nei primi anni Settanta, finalmente ha un degno successore: la giunta Michelini.

Il frate nella pubblicità dell’epoca era famoso per uno slogan: “Cimabue, Cimabue, fai una cosa e ne sbagli due…”.

A palazzo dei Priori i suoi eredi non sono da meno. Sono riusciti a rompere ogni relazione con il Sodalizio facchini di santa Rosa, impresa non facile e a far chiudere il museo a san Pellegrino.

La convenzione è scaduta da giugno e il Sodalizio non ha ricevuto i fondi previsti. Da qui la decisione, sofferta ma inevitabile, di chiudere da oggi.

Ieri l’annuncio, ma a poca distanza è arrivata la precisazione: la convenzione è stata prorogata fino al 31 dicembre e stanziati seimila euro. Tutto a posto? Manco per idea.

Dal Sodalizio fanno sapere che a loro comunicazioni ufficiali non sono arrivate. Non ne sapevano niente e delle chiacchiere sono stufi. Quindi, il museo chiude.

Visto che ogni rapporto fra le parti al momento è interrotto, sarebbe bastata una semplice email per informare il Sodalizio del prolungamento. Invece niente.

Al museo ci sono persone impegnate a mantenerlo aperto e accogliere i visitatori. I fondi che finora non sono arrivati, servono anche a questo.

“Il Sodalizio – fanno sapere i facchini – non è una banca. Delle chiacchiere siamo stufi. Il museo sarà riaperto quando ci saranno i soldi sul conto”. Fatti, non parole.

Pure sui fatti, ovvero la somma dovuta, i conti non tornano.

Con l’approvazione della delibera di giunta che porta al 31 dicembre la convenzione, la giunta ha stanziato seimila euro. Ma al Sodalizio risulta un’altra cifra: novemila euro, per il periodo che va da luglio a dicembre.

Al museo palazzo dei Priori ha applicato una spending review retroattiva?

Un bel pasticcio.

In comune hanno approvato una delibera di giunta per prorogare i termini e stanziare fondi, ma si sono scordati d’avvertire il Sodalizio e hanno sbagliato, a quanto pare, anche la somma.

Cimabue, Cimabue, fai una cosa e ne sbagli due…


Articoli: Delli Iaconi e Barelli: “La convenzione è stata prorogata” –  Il museo del Sodalizio da domani chiude


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3 novembre, 2014

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