Tarquinia – Neonata morta dopo il parto, processo al via.
Dopo la falsa partenza di luglio è finalmente iniziata la prima udienza per l’omicidio colposo della piccola Viola, morta due anni fa a Tarquinia poche ore dopo il parto.
Alla sbarra ci sono due ostetriche e due ginecologi che erano presenti al parto.
La bimba, figlia di una coppia di Vetralla, avrebbe più di due anni se solo tutto fosse andato liscio. Viola invece nasce con estrema fatica la notte del 29 giugno 2012, tramite una ventosa. La piccola non respira e non piange, nemmeno con l’ossigeno e con le iniezioni di adrenalina. All’alba viene dichiarata morta.
I genitori, assistiti dai legali Claudia Polacchi e Paolo Delle Monache, sporgono denuncia e il pm Lorenzo Del Giudice dà loro ragione sostenendo che i quattro medici avrebbero potuto forse salvare la piccola se avessero diagnosticato un’anomalia del cordone ombelicale, che ha causato alla neonata un’emorragia polmonare dovuta all’asfissia.
Ieri mattina al tribunale di Civitavecchia il processo è iniziato con l’ammissione delle prove, a gennaio si inizierà con l’ascolto dei testimoni: le parti offese, ovvero i genitori di Viola, e due agenti che si sono occupati del caso fin da subito.
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